Una storia di fede che ha come protagonista Pier Giorgio Frassati, canonizzato domenica scorsa in piazza San Pietro da Leone XIV insieme a Carlo Acutis, e un giovane artista francese, Hippolyte Reininger, che l’anno scorso ha ritratto su una tela Frassati all’interno della chiesa dei Riformati, nel cuore di Marsiglia, senza sapere allora che la Chiesa avrebbe presto annunciato la sua canonizzazione.

L’opera, dipinta sul posto in collaborazione con la comunità parrocchiale, voleva essere innanzitutto un omaggio artistico e spirituale alla figura del giovane delle otto beatitudini, come l’aveva definito Giovanni Paolo II, modello di generosità e di impegno sociale per i giovani. Con il riconoscimento ufficiale della sua santità, questa tela assume una risonanza nuova e simbolica.

L’artista, infatti, prevede di aggiungere un’aureola nei prossimi giorni, come segno di questo nuovo capitolo. Questo percorso artistico ha aperto anche un cammino più intimo: toccato dalla fede incontrata attraverso questa esperienza e questo contatto con la Chiesa, Reininger è tornato alla fede e si sta preparando per ricevere il Battesimo e gli altri sacramenti dell’iniziazione cristiana.

«Quest’opera», racconta, «ha cambiato anche me: attraverso questo lavoro e il contatto con la comunità cristiana, ho intrapreso un cammino personale di fede e di conversione che mi sta conducendo al Battesimo».