PHOTO
Sventola la bandiera gialla e azzurra mentre papa Francesco chiama «sacrilega» la guerra cui da settimane è sottoposta. Chiede di pregare, all’Angelus, per «la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti in questa guerra sacrilega. Non stanchiamoci di pregare e di aiutare chi soffre. La pace sia con voi!», dice. Prima monsignor Charles Scicluna lo aveva ringraziato per la sua visita e per aver ricordato come l’isola aveva accolto i 276 migranti tra i quali San Paolo. Un’accoglienza che il Papa auspica sia praticata ancora oggi in questa terra dove si respira «il senso di popolo di Dio». Il Papa, ricordando che saluterà un gruppo di migranti prima di tornare a Roma, esorta anche i giovani a non perdere le radici, quella «rara umanità» che caratterizza Malta. Per farlo, insiste, bisogna rimanere ancorati a Gesù parlando con i nonni e ascoltando gli anziani. Avendo sempre «la gioia di spendersi nell’amore, che ci fa liberi».




