Un ministero quanto mai necessario. Papa Leone riceve in udienza privata il presidente dell'Associazione internazionale esorcisti (Aie), monsignor Karel Orlita, e il vicepresidente padre Francesco Bamonte, religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria e li incoraggia ad andare avanti. Mezz’ora di colloquio nel quale il Pontefice rivela che ha conosciuto e stimato padre Gabriele Amorth, sacerdote paolino fondatore dell’Associazione. Al Papa, dopo aver illustrato le finalità dell’Aie, la sua struttura e la situazione attuale degli esorcisti nel mondo, è stata consegnata una relazione sulla storia dell’Associazione, la formazione iniziale e permanente dei sacerdoti esorcisti e sulla situazione «sempre più diffusa» di persone disturbate dall'azione straordinaria del demonio a seguito della frequentazione di sette occulte. L’Aie ha fatto presente a papa Leone la necessità che in ogni diocesi ci siano uno o più sacerdoti esorcisti e che i nuovi vescovi, nella loro formazione, frequentino un corso di pastorale esorcista. Necessaria, infine una stretta collaborazione tra esorcisti e medici, psichiatri e psicologi.

Lo scorso settembre il Papa, a firma del cardinale di Stato Pietro Parolin aveva fatto pervenire all’Associazione un messaggio durante il loro convegno biennale, nel quale esprimeva «apprezzamento per i sacerdoti che si dedicano al delicato e quanto mai necessario ministero dell'esorcista» incoraggiandoli «a viverlo sia come ministero di liberazione che di consolazione, accompagnando i fedeli realmente posseduti dal maligno con la preghiera e l'invocazione della presenza efficace di Cristo, affinché mediante il sacramentale dell'esorcismo il Signore conceda la vittoria su Satana».