Khaled, magazziniere ghanese, ha risposto subito all’invito: «Come potrei mancare? È un appuntamento fisso del Ramadan a Milano!». Martedì 8 luglio alle 20.30, festeggerà la rottura del digiuno durante il mese sacro, iniziato la scorsa settimana, in via Lanzone 13. Dopo una giornata tra muletti e container - «D’estate, rinunciare dal mattino al cibo, e soprattutto all’acqua, non è facile» - Khaled mangerà i datteri, che tradizionalmente rompono il digiuno, insieme ai rappresentanti delle comunità islamiche lombarde, ma anche a tanti semplici fedeli musulmani.

Nell’evento, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio con il movimento Genti di Pace e il Forum delle Religioni, cristiani e musulmani si ritroveranno per pregare gli uni accanto agli altri – i cristiani nella chiesa di San Bernardino, i musulmani in un salone adiacente – e poi mangiare insieme. Spiega Giorgio Del Zanna della Comunità di Sant’Egidio: «Abbiamo inaugurato questo momento come risposta al clima di islamofobia seguito all’11 settembre 2001; quest’anno, pregheremo per la Siria e l’Iraq, dove la violenza colpisce cristiani e musulmani, soffocando ogni tentativo di dialogo».




Ci saranno anche alcuni esponenti della comunità ebraica: «Nel tempo – racconta Del Zanna – è diventato un momento di amicizia vissuta e non formale tra le tre religioni ambramitiche, nello Spirito di Assisi. Allo stesso modo, riprendendo l’intuizione di Giovanni Paolo II del 1986, ogni anno promuoviamo un incontro internazionale di preghiera per la pace tra gli esponenti di tutte le religioni mondiali: dal 7 al 9 settembre sarà ad Anversa, in Belgio».

Ma lo Spirito di Assisi va declinato ogni giorno: «Lo viviamo – spiega Del Zanna – nella solidarietà ai profughi siriani e eritrei in transito a Milano, che sta unendo cristiani e musulmani. Mettere al centro i poveri aiuta a non guardare alle differenze, ma ad impegnarsi insieme per una città più umana». Aiutare gli altri diviene un’opera che combina mistica ed azione, come conferma Nada Kabakebbji dei Giovani Musulmani d’Italia: «Ci ha detto il Profeta Muhammad: “Nessuno di voi é un vero credente finché non amerà per suo fratello ciò che ama per se stesso”».