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San John Henry Newman sarà tra i nuovi Dottori della Chiesa. Il Papa ha ricevuto giovedì in udienza il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi e ha confermato «il parere affermativo della sessione plenaria dei cardinali e vescovi, membri del Dicastero delle Cause dei Santi, circa il titolo di Dottore della Chiesa Universale che sarà prossimamente conferito a San John Henry Newman, cardinale di Santa Romana Chiesa, fondatore dell'Oratorio di San Filippo Neri in Inghilterra; nato a Londra il 21 febbraio 1801 e morto a Edgbaston, Regno Unito, l'11 agosto 1890».
John Henry Newman fu beatificato da Benedetto XVI nel 2010 e canonizzato da Francesco il 13 ottobre del 2019. In quell'occasione l'Osservatore Romano pubblicò un editoriale dell'allora principe Carlo, oggi Re d'Inghilterra. Bergoglio ha citato Newman anche nella sua ultima enciclica Dilexit nos.
Teologo e filosofo nato a Londra, già presbitero anglicano, Newman visse con disagio la fase di secolarismo in cui si trovava la Chiesa d'Inghilterra nel XIX secolo: entrato a far parte del Movimento di Oxford, ne divenne uno degli animatori. Convertitosi al cattolicesimo, fu di nuovo ordinato prete nella Chiesa cattolica, impiantando sul suolo britannico la società di vita apostolica degli Oratoriani, di cui aveva deciso di essere membro. Fu elevato al cardinalato nel 1879 da Leone XIII.
Particolarmente osteggiato da una parte della gerarchia cattolica del suo tempo, per la decisa convinzione che anche i laici dovessero partecipare alla vita della Chiesa, fu invece considerato uno dei «padri assenti» del Concilio Vaticano II per l'influsso che il suo pensiero teologico e filosofico ebbe sull'assise vaticana, decine di anni dopo la sua morte.
È considerato da alcuni uno dei più grandi prosatori inglese e il più autorevole apologista della confessione cattolica che la Gran Bretagna abbia prodotto, e uno dei più importanti nella storia del cristianesimo. Sul piano filosofico, contribuì allo sviluppo della filosofia dell'azione. Per la sua tolleranza e mitezza è stato apprezzato anche in ambienti non cattolici. Sulla sua tomba è scolpito l'epitaffio da lui stesso composto, che doveva narrare, secondo l'intento di Newman, la sua evoluzione confessionale: «Ex umbris et imaginibus in veritatem» (Dall'ombra e dai simboli alla verità).
Newman, amatissimo da Benedetto XVI anche per le riflessioni sul rapporto tra fede e ragione, è molto popolare in Gran Bretagna e negli Usa. Newman è anche il santo patrono di quei sacerdoti e fedeli anglicani che hanno scelto di convertirsi al cattolicesimo.



