C'è qualcosa di profondamente milanese nel fatto che una serie a fumetti sui vampiri dell'urbanistica abbia previsto, con settimane di anticipo, quello che poi è finito nelle aule di tribunale. Ivan Manuppelli, in arte Hurricane, lo sa bene. Lo sa con quella soddisfazione amara di chi fa satira e si ritrova a leggere le cronache come fossero le sue stesse pagine. «Quando ho letto della procura che parlava di "avidità evidente" mi sono venuti i brividi», racconta. «Sembrava una mia gag».

Dal 10 al 12 aprile, lo spazio ONOFF di Via Padova 94, cuore pulsante di quella Milano di quartiere che resiste alla vetrinizzazione, ospita la mostra multimediale Milano Horror Stories, tratta dall'omonimo fumetto horror satirico pubblicato da AFA Edizioni (Autoproduzioni Fichissime Andergraund). Ingresso libero. L'inaugurazione è venerdì 10 aprile dalle ore 19, con consegna di rogiti immaginari e debutto di due nuove pubblicazioni: Anatomia di un Succhiasuolo di Manori Edizioni e la Guida ai Succhiasuolo Milanesi. Sabato si aprirà alle 16, domenica alle 15.

Dal feed Instagram alle pareti di una galleria

La storia di Milano Horror Stories è essa stessa una storia tipicamente contemporanea. Nasce come webserie quotidiana su Instagram tra marzo e maggio 2025, nel pieno dell'ondata di inchieste sull'urbanistica milanese. Diventa libro, 160 pagine a colori, formato 17x24, quindici euro, solo librerie indipendenti, con la prefazione di Lucia Tozzi, urbanista e autrice de L'invenzione di Milano, il saggio che per Manuppelli è stato una rivelazione: «Lei ha messo in fila i fatti che io sentivo solo di pancia».

Ora diventa mostra. E non una mostra qualsiasi: oltre alle tavole della serie, ONOFF espone studi preparatori inediti e interventi di artisti come Isa Depica, Pat Carra, René Pascal, Inmotulus, Hansy Lumen, Rastabbello, Abuse Studio, Giuditta Grechi, Professor Almont e Marco Falatti. Sul versante teorico, è presente il vampirologo Fabio Giovannini, autore de Il libro dei vampiri (1985) — che nel catalogo spezza una lancia paradossale in difesa dei vampiri veri: «Dracula non farebbe mai costruire grattacieli. Lui ama le case antiche e fatiscenti». I Succhiasuolo, insomma, sono un'altra cosa. Peggio.

Chi sono i Succhiasuolo

Il fumetto ruota attorno a una creatura inventata ma fin troppo riconoscibile: il Succhiasuolo, speculatore immobiliare travestito da vampiro — o forse il contrario. È chi compra un immobile Aler per rivenderlo a pezzi in un food hub di lusso. Chi svuota una piscina pubblica per farci uno studentato da cinquecento euro a stanza. Chi trasforma un quartiere in una vetrina per «cittadini brevi» — turisti, studenti di passaggio, manager in trasferta — che stanno poco, non fanno domande, non disturbano.

«Sono quelli che stanno poco, non fanno domande, non disturbano. Perfetti per una città-vetrina», spiega Manuppelli. La sua critica è chirurgica ma portata con il bisturi del fumetto: surreale, iperbolico, feroce. I costruttori diventano mostri con i canini. I rendering immobiliari sono incantesimi. La «rigenerazione urbana» si tramuta in «rigenerazione cerebrale».

Manuppelli vive in 19 metri quadri a Villa Pizzone. Non è un dettaglio biografico accessorio: è l'incipit della storia. «Sono partito da quel che tocca anche me», dice. «Una satira locale», spiega, «che però vale su scala nazionale: perché Milano, nel bene o nel male, anticipa tendenze».

Una città che si mangia i suoi spazi

Il bersaglio non è solo il mercato immobiliare. Hurricane allarga il tiro: chiude il Cantiere (centro sociale), viene sfrattato il Wow Spazio Fumetto, museo unico nel suo genere, oggi sotto attacco, sparisce il Museo di Leonardo in Galleria, scompaiono le piscine pubbliche. «La narrazione istituzionale promette green e inclusione», dice Manuppelli. «Ma nella realtà gli spazi di incontro, socialità e cultura spariscono uno a uno».

C'è anche una critica politica che brucia più delle altre, perché viene dall'interno: quella alla cosiddetta «sinistra omeopatica». «Occupa lo spazio della sinistra, ma agisce da destra. E mi fa più rabbia della destra vera». Non è qualunquismo: è la delusione precisa di chi si aspettava qualcosa di diverso da chi governa la città.

La mostra non è una semplice esposizione. Il programma dei tre giorni racconta molto della rete culturale e politica che ci sta attorno. Sabato 11 aprile, alle 16, «Confessioni di agenti immobiliari pentiti» condotto da Jazz Manciola: cosa ci nascondono, come riconoscono le vittime, quali sono i loro raggiri. Alle 20, anteprima assoluta di un estratto da Sortilegio a Milano di Compagnia Gerunda. Alle 21, proiezione di Il Grande Gioco, documentario del Collettivo OFF TOPIC contro le Olimpiadi della speculazione edilizia.

Domenica 12 aprile, alle 16, «Giù le mani dalla città»: mappatura partecipata delle trasformazioni urbane e della gentrificazione, con Centro Sociale Cantiere, CuraLab e Abitare in Via Padova, moderata da Silvia Canfora. Alle 18.30 chiude l'Aperimessa Esorcistica, rituali sonori con Don Desalojo e Luca Ferro per «debellare i parassiti della Rigenerazione Urbana».

Non è un caso che tutto questo accada in Via Padova, uno dei pochi assi di Milano dove la mescolanza sociale regge ancora — per ora.

L'arte come cronaca, la cronaca come orrore

Hurricane appartiene a una tradizione lunga: quella della satira grafica come strumento di comprensione del reale. Ha scritto per MAD, per il manifesto, per linus, per Frigidaire. Ha fondato la rivista underground Puck! e dirige la testata Čapek. Dal 2015 tiene il Corso di Fumetto per Stomaci Forti. Fa parte di AFA e della Brigata Umorismo Milano.

Ma Milano Horror Stories è forse la sua opera più incarnata, quella in cui la distanza tra autore e materiale si azzera del tutto. «La realtà imita la satira», dice. E non lo dice con orgoglio: lo dice con quella preoccupazione di chi avrebbe preferito sbagliarsi. La domanda che resta, alla fine, è quella che pone lui stesso: «Se a Milano gli affitti sono insostenibili è responsabilità e colpa di chi specula. La casa è un diritto, non una merce o un asset finanziario. Riprendiamoci gli spazi della città». I vampiri del mattone esistono davvero. Quelli con i canini, per fortuna, no. Ma almeno quelli, ci ricorda Fabio Giovannini, non costruirebbero mai un grattacielo.

La mostra

ONOFF — Via Padova 94, Milano | 10-12 aprile 2026 | Ingresso libero Venerdì 10: 19.00-23.00 — Sabato 11: 16.00-22.00 — Domenica 12: 15.00-20.00 Info: immobiliaresucchiasuolo@gmail.com