Finalmente la stupefacente Tomba François – fra i massimi capolavori della pittura etrusca e dell’arte antica, un monumento fondamentale per la conoscenza della civiltà etrusca e dell’immaginario figurativo del Mediterraneo antico – è visibile a tutti noi al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Fino di proprietà privata, quindi non disponibili al pubblico, gli affreschi della Tomba François diventano patrimonio dello Stato Italiano, grazie alla collaborazione degli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, proprietari dell’opera, e al lavoro congiunto della direzione generale Musei, diretta da Massimo Osanna, e del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diretto da Luana Toniolo.

Scoperta il 1° maggio 1857 dall’archeologo Alessandro François nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, la tomba è scavata nel tufo e composta da trentasette pannelli dipinti e da due cippi litici rinvenuti nel corridoio di accesso. Realizzata tra il 340 e il 320 a.C., rappresenta una delle più alte testimonianze della pittura etrusca e, più in generale, della pittura antica giunta fino a noi.

La decorazione pittorica costituisce uno straordinario intreccio tra mito greco, memoria storica etrusca e costruzione dell’identità aristocratica di Vulci. Attraverso iscrizioni dipinte accanto ai personaggi, le scene permettono ancora oggi di riconoscere nomi, volti ed episodi che intrecciano storia, leggenda e rappresentazione del potere. Il ciclo pittorico del IV secolo a.C. racconta episodi della mitologia greca e della tradizione etrusca, come il sacrificio dei prigionieri Troiani per i funerali di Patroclo o la lotta fratricida tra Eteocle e Polinice, passando per il ritratto di Vel Saties, fondatore e committente della tomba, fino alle lotte tra eroi etruschi con Macstarna, il futuro re Servio Tullio, che libera il condottiero vulcente Celio Vibenna.

L’esposizione è accompagnata dalla mostra Il Ritorno degli Eroi che, fino al 31 dicembre 2026, racconta attraverso reperti unici provenienti da musei internazionali il contesto originario della Tomba.