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Si ripete, come già il 17 agosto dello scorso anno, l’iniziativa “A pranzo con il Papa”. Nella cornice del Borgo Laudato si’ papa Leone, l’11 luglio incontra circa 200 persone in condizione di vulnerabilità sociale, della Diocesi di Roma. Nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, dove il Papa trascorre un periodo di riposo, si terrà prima una celebrazione eucaristica e la “Liturgia per la Custodia del Creato”. Seguiranno un momento di accoglienza, una visita guidata del Borgo e il momento culminante: il pranzo condiviso con il Pontefice.
L'iniziativa, promossa dal Centro di Alta Formazione Laudato si', è nata da un primo incontro nell'agosto 2025 con i poveri della diocesi di Albano ed è ora diventata un appuntamento annuale. Il Cardinale Fabio Baggio ha sottolineato che «la custodia del creato e la cura della persona sono un’unica missione», mentre l'Elemosiniere del Papa, l’arcivescovo Luis Marín de San Martín ha ricordato che la carità si esprime nella «vicinanza, nell’incontro e nella condivisione».
L'evento ribadisce la vocazione della Chiesa a essere vicina a chi è ai margini. «Quando la Chiesa mette al centro le persone più vulnerabili», dichiara ancora monsignor Martin, rende visibile il Vangelo e testimonia che nessuno è ai margini nel cuore di Dio nessuno è ai margini nel cuore di Dio».
L’appuntamento annuale promosso dal Centro di Alta Formazione Laudato si', che cura lo sviluppo del progetto Borgo Laudato si', vede ogni anno l’invito a una diocesi diversa che, spiegano gli organizzatori, «deve coinvolgere persone che vivono situazioni di povertà, rifugiati, migranti e altre condizioni di fragilità sociale, offrendo loro una giornata immersa nella bellezza del creato e l'opportunità di incontrare il Santo Padre. L'edizione di quest'anno assume un particolare valore ecclesiale perché nasce dalla collaborazione tra il Centro di Alta Formazione Laudato si', il Dicastero per il Servizio della Carità e la Diocesi di Roma. Le istituzioni sopracitate promuovono congiuntamente un'unica iniziativa pastorale, coinvolgendo le principali realtà ecclesiali e associative impegnate quotidianamente nell'accompagnamento delle persone in condizione di vulnerabilità della Capitale».
«Abbiamo voluto che i protagonisti di questa giornata fossero persone accompagnate quotidianamente dalle parrocchie, dalla Caritas e dalle numerose realtà ecclesiali e associative della Diocesi di Roma», conclude il cardinale Baldassarre Reina, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma. «L'incontro con il Santo Padre restituisce centralità a chi troppo spesso rimane ai margini e richiama tutta la comunità cristiana alla responsabilità dell'accoglienza».




