In un'epoca di mutamenti globali e nuove forme di esercizio del potere, BookCity Milano (qui il programma completo) sceglie di interrogare il rapporto tra pensiero e azione, tra cultura e società.

La quattordicesima edizione della manifestazione, in programma dal 10 al 16 novembre e presentata martedì 21 ottobre, trasformerà la città in un grande laboratorio di idee diffuse, con eventi in tutti i municipi e nelle città limitrofe.

«La storia umana è, in sostanza, una storia di idee»: la citazione di H. G. Wells sintetizza perfettamente lo spirito di questa edizione. In un momento in cui «l'esercizio del potere assume forme sempre più contraddittorie, aggressive e spettacolari», come si legge nella presentazione, BookCity si propone come spazio per una riflessione collettiva sulla capacità della cultura di incidere sulla realtà.

I numeri testimoniano l’importanza della kermesse: 1.359 eventi con 2.715 protagonisti, distribuiti in 403 sedi diverse, tra cui 52 librerie e 62 biblioteche - 14 delle quali di condominio, segno di una vocazione profondamente radicata nel territorio.

Particolarmente significativo è il ricco programma dedicato alla dimensione spirituale. Spicca il trittico su San Francesco, che anticipa gli 800 anni dalla morte del Santo che cadranno nel 2026. Tre gli appuntamenti per rileggere la figura del Poverello e riflettere sulla sua attualità: "Francesco, il primo italiano" con Aldo Cazzullo il 13 novembre alla Fondazione Corriere della Sera; "L'invenzione di san Francesco", una lezione dello storico Alessandro Barbero in programma il 13 novembre al Teatro Dal Verme e, infine, "Il cantico della terra" con Stefano Mancuso, ispirato al Cantico delle creature il 15 novembre al Museo della Scienza e della Tecnologia.

La serata conclusiva al Teatro Franco Parenti il 16 novembre promette un confronto di grande spessore: "Religiosità in un mondo senza Dio" vedrà fronteggiarsi lo scrittore ateo Javier Cercas e il teologo Vito Mancuso, in un dialogo che affronta una delle questioni cruciali del nostro tempo. A moderare l'incontro sarà la giornalista Agnese Pini, direttrice del Quotidiano Nazionale.

Oltre al nucleo spirituale, il programma offre incontri con alcuni dei più autorevoli protagonisti del panorama culturale. L'inaugurazione al Teatro Dal Verme, il 12 novembre, vedrà la partecipazione dello scrittore Colum McCann che riceverà il Sigillo della Città dal sindaco Giuseppe Sala, insieme alla giornalista Cecilia Sala. Il tema di questa edizione trova risonanza sia nella letteratura di Colum McCann, che diventa strumento di ascolto radicale e di empatia tra esseri umani, sia nei reportage di Cecilia Sala dalle zone di crisi, capaci di raccontare la contemporaneità con uno sguardo preciso, diretto e senza filtri.

Tra gli appuntamenti più attesi, "La parabola del potere" con Antonio Scurati e Giuseppe Antonelli (15 novembre); "Le parole: catene o strumenti di libertà" con Gianrico Carofiglio (15 novembre) e il dialogo "Riaccendere l'Italia: la sfida del cambiamento" con Mario Monti, Ferruccio de Bortoli e Stefano Caselli (16 novembre).

Oltre al tema principale, quattro parole chiave - possibilità, fragilità, opportunità e minacce - guidano altrettanti percorsi trasversali attraverso la narrativa, la saggistica, la poesia e il giornalismo. Ogni traiettoria è ispirata da un verso di una grande poetessa del Novecento, in un viaggio collettivo tra contraddizioni e speranze del mondo contemporaneo.

Significativa anche l'attenzione a temi sociali cruciali come l'adolescenza e il disagio giovanile, oltre a una riflessione articolata sull'amore in tutte le sue forme, dal romance alla dimensione carceraria.

L’anteprima del Festival va in scena al Piccolo Teatro Grassi lunedì 3 novembre alle ore 20 con Odissea. Il più bel romanzo del mondo, il reading-spettacolo musicale tratto da uno dei poemi fondativi della cultura occidentale, con la voce narrante di Nicola Gardini e la voce recitante di Anna Bonaiuto, la regia di Davide Gasparro, le musiche di Andrea Centonza, e i video di Riccardo Frati.