PHOTO
Stasera lo Spazio Cinema Anteo di CityLife, a Milano, sarà cornice di una serata speciale, dedicata a un grandissimo del calcio italiano: Igor Protti. Il documentario “IGOR. L’eroe romantico del calcio” sarà proiettato alle 21.40, ma a rendere speciale questo momento è la partecipazione di figure di spicco all’evento come il regista Luca dal Canto, che introdurrà la pellicola insieme all’ex calciatore Fabio Galante.
L’opera, distribuita da Piano B Distribuzioni, approda all'Anteo dopo il successo riscosso in anteprima assoluta alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival e un tour che sta toccando le principali sale italiane.
Il lungometraggio farà viaggiare lo spettatore in un’epoca diversa dalla nostra, ancora legata a principi ormai dimenticati. È il periodo delle bandiere (chi sceglie una squadra e ci rimane per tutta la carriera), delle figurine da scambiare e dei campioni sporchi di fango. Un calcio commovente e viscerale, fatto di eroi romantici come Protti.
È il ritratto di un’Italia pre-smartphone, fatta di immagini in diretta a "90esimo Minuto", di radioline incollate all'orecchio e di trattative di calciomercato seguite sulle pagine dei giornali sotto l'ombrellone. Un racconto che delinea un calcio umano e mitico che sembra essere svanito con l’inizio del nuovo millennio.
Nato a Rimini nel settembre del 1967, Igor è stato un attaccante in grado di scrivere la storia del nostro calcio vincendo la classifica capo-cannonieri in ben tre categorie differenti: Serie A (stagione 95-96), Serie B (02/03) e Serie C (00/01 e 01/02). Negli anni ha impresso ricordi indelebili nella mente dei tifosi di Bari, Lazio, Messina, Napoli e Livorno, le squadre in cui ha militato.


Il suo palmarès vanta un record quasi unico: è l’unico giocatore ad aver vinto quattro volte la classifica marcatori in tre serie diverse. Resta scolpita nella memoria la stagione 1995-96, quando si laureò capocannoniere in Serie A con il Bari nonostante la retrocessione della squadra. Ma è il legame con il Livorno a definire la sua grandezza: nel 1999 scelse di rinunciare a un ingaggio miliardario e al successo facile per tornare in Serie C1 con la maglia amaranto, diventando simbolo di rivalsa per un’intera provincia.
Oltre ad essere una testimonianza dell’eccezionale carriera del bomber, il documentario mette in luce anche il lato umano del campione romagnolo, vera leggenda del calcio di provincia. All’interno del girato, oltre a video di repertorio, le preziose testimonianze di grandi campioni e allenatori che in quegli anni sono stati vicini alla figura di Protti come cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli e Giorgio Chiellini.
Scritto da Luca Dal Canto, Alberto Battocchi e Anita Galvano e prodotto dall’associazione culturale Bredenkeik, il film non è solo una cronaca sportiva, ma un’analisi delle ricadute socio-culturali che figure come Protti hanno avuto sulle curve e nelle case di tutti gli italiani, fino al suo emozionante addio al calcio giocato il 22 maggio 2005.







