Quando la giustizia non è in grado di proteggere una figlia vittima di un ex fidanzato che la perseguita fino a distruggerle la vita amore tossico, cosa potrebbe arrivare a fare un padre? È intorno a questo interrogativo che ruota il film Mia Ivan De Matteo, stasera su Rai5, con Edoardo Leo nei panni di Sergio (interpretato da Edoardo Leo), infermiere del 118, che dapprima è perplesso di fronte ai comportamenti strani nella figlia quindicenne Mia, coinvolta in un amore ossessivo e violento. Quando poi lei, dopo un episodio di violenza, interrompe a relazione, l’ex fidanzato mette in atto azione di stalking che sfociano nel revenge porne. E allora il padre si ritrova a pensare e ad agire come non avrebbe mai immaginato.

Greta Gasbarri, 20 anni

Nei panni della protagonista, l’allora esordiente Greta Gasbarri, che abbiamo intervistato proprio sui temi legati alla violenza sulle donne visti dagli occhi di una giovanissima.

«Dopo Mia ho deciso che vorrò fare l’attrice: è bellissimo quando un film con tematiche importanti, come la violenza di genere, riesce ad aprire il dibattito». Proprio come è successo con la pellicola in cui interpreta un’adolescente risucchiata in una relazione violenta.

«Ho capito che alcuni comportamenti non vanno mai banalizzati», dice la giovane. Con lei parliamo di relazioni e sopraffazione.

Prima di Mia, aveva sentito parlare della violenza contro le donne?

«Certamente, ma solo al telegiornale Quando ho iniziato a lavorare al film avevo 15 anni e mezzo, è stato con Mia che ho inteso meglio alcune dinamiche».

Al liceo linguistico che ha frequentato si parla mai di relazioni?

«Nella mia scuola lottavamo per ottenere l’educazione all’affettività che, dal mio punto di vista, andrebbe approcciata fin dall’infanzia: diminuirebbero le situazioni drammatiche. Purtroppo è successo a una mia amica: ma se da fuori è facile notare atteggiamenti scorretti nelle relazioni, all’interno della coppia è più difficile accorgersene perché si crea come un bisogno reciproco, una dipendenza

Come è cambiata la sua percezione sulla violenza di genere?

«Mentre studiavo il copione (la prima lettura l’ha fatta con il padre, appassionato di cinema e attivo nel mondo dello spettacolo, ndr) ero molto coinvolta: vedere una ragazza così piccola investita da un rapporto tanto malato è stata tosta, soprattutto pensando a quando questo accade nella realtà».

Greta Gasbarri e Riccardo Mandolini, nei panni del suo fidanzato stalker

Cosa l’ha colpita di più?

«Che può succedere a chiunque di ritrovarsi in una relazione malata, anche a chi cresce in una famiglia funzionale».

Le è capitato di confrontarsi sul tema con gli amici?

«Le persone a me più vicine hanno compreso l’importanza di non prendere sotto gamba il fenomeno. Molto interessanti poi sono stati gli incontri nelle scuole e le proiezioni con genitori e figli in sale attigue e dibattito comune: mi hanno colpito i racconti di chi parlandone si è accorta di dinamiche insane nella relazione con il partner, delle ragazze che si pensavano “sbagliate”, “matte” e invece...».

Edoardo Leo nei panni di Sergio, affronta l'ex fidanzato della figlia

Che consigli dà a ragazze e ragazzi per vivere relazioni equilibrate e felici?

«Anche io sto cercando di capirci di più... A ogni modo ciascuno deve essere completo di suo, nella relazione vedo qualcosa di bello che si aggiunge a quel che già si è. Serve rispetto della persona e dei suoi spazi, considero un valore il sostenersi reciprocamente e il dialogare. Io stessa sono stata una ragazza permalosa e i litigi mi facevano chiudere in me stessa: grazie alla mia famiglia ho capito l’importanza di non tenersi dentro i problemi, il dialogo aiuta moltissimo nelle relazioni. Posso aggiungere una cosa?».

Volentieri…

«Inseguiamo i sogni, investiamo tutto quel che si può e quando arriva il treno giusto saliamoci al volo. Come nelle relazioni, mai avere paura del futuro!».