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Raffaella Griggi è la nuova conduttrice di Chi l'ha visto? dopo i 22 anni di conduzione di Federica Sciarelli
Dopo ventidue anni con Federica Sciarelli al timone, Chi l’ha visto? volta pagina. A raccogliere una delle eredità più impegnative della televisione italiana sarà Raffaella Griggi, giornalista Rai, volto storico della redazione e inviata del programma dal 2017. Il debutto è fissato per il 23 settembre su Rai3 e rappresenta una scelta che punta sulla continuità più che sulla rivoluzione.
Chi è Raffaella Griggi
Nata a Genova nel 1973, Griggi è giornalista professionista. Prima di approdare definitivamente alla cronaca ha coltivato una passione sportiva importante: da giovane ha giocato a pallavolo fino alla Serie B e ancora oggi si definisce una grande appassionata di sport, di sci e tifosa della Sampdoria.
Dalla carta stampata alla cronaca televisiva
Il suo percorso professionale comincia a Genova, dove lavora per l'edizione ligure di Repubblica occupandosi di sport e cronaca e collabora con le emittenti locali. Un passaggio decisivo arriva nel 2001, quando segue il G8 di Genova, esperienza che la porta definitivamente verso il giornalismo televisivo nazionale.
Nel 2008 entra a Sky Tg24, due anni dopo passa al TgLa7 diretto da Enrico Mentana. Segue una parentesi a Mediaset, prima dell'approdo in Rai nel 2011, dove lavora come inviata per La vita in diretta e successivamente per Unomattina.
L’arrivo a Chi l’ha visto?
La svolta arriva nel 2017, quando entra nella redazione di Chi l’ha visto?. In quasi dieci anni percorre l’Italia raccontando casi di persone scomparse e grandi vicende di cronaca nera, firmando servizi e interviste che hanno contribuito alla storia recente della trasmissione.
Tra gli scoop più noti figurano l'intervista a Salvatore Parolisi, condannato per l’omicidio della moglie Melania Rea, dopo la scarcerazione, gli approfondimenti sul caso degli “amanti diabolici”, la copertura dell'omicidio di Giulia Cecchettin e il ritrovamento di Tatiana Tramacere, la ragazza creduta scomparsa e rinvenuta nella mansarda di un amico.
In un’intervista all’ANSA, Griggi ha ricordato come il rapporto con le famiglie sia sempre stato il cuore del suo lavoro: «Sono stata sempre inviata: lo studio lo sentivo in cuffia, quando mi dava la linea Federica, ma con i familiari degli scomparsi, forse per il mio senso del rispetto, del pudore e un pizzico di intuito da buona genovese, in un modo o nell’altro sono quasi sempre riuscita a instaurare rapporti di fiducia».
Perché la Rai ha scelto lei
La decisione della Rai arriva dopo settimane di valutazioni. In un primo momento erano circolati diversi nomi, sia interni sia esterni all'azienda, ma la scelta finale è ricaduta su un volto che conosce il programma dall'interno e ne condivide il metodo di lavoro. Una soluzione che privilegia la continuità editoriale e la conoscenza della macchina produttiva rispetto a un nome esterno. Il direttore dell'Approfondimento Rai, Paolo Corsini, ha spiegato che la nomina «nasce nella piena continuità con la storia e i valori di Chi l'ha visto?» e che l'esperienza maturata all'interno della redazione rappresenta «la migliore garanzia per accompagnare il programma in una nuova fase». La nuova stagione punterà inoltre a valorizzare ancora di più il lavoro corale della squadra: gli inviati storici Francesco Paolo Del Re, Chiara Cazzaniga e Veronica Briganti saranno presenti anche in studio, conducendo spazi dedicati alle inchieste seguite sul territorio.


La conduttrice Federica Sciarelli nello studio di Chi l'ha visto? in una delle scorse stagioni
(ANSA)«Federica non si sostituisce»
Le prime parole della nuova conduttrice raccontano bene il peso dell'incarico: «Ho pianto, sono sommersa dai messaggi di colleghi e amici. L'emozione è forte. E la responsabilità è grande», ha confessato, «sento un grande senso di responsabilità, perché l'eredità che ricevo è impegnativa: Chi l'ha visto? è un programma di servizio pubblico puro ed è un cult con ascolti molto alti».
E sul confronto inevitabile con Federica Sciarelli ha voluto mettere subito le cose in chiaro: «Ma chiaramente qui nessuno sostituisce nessuno: cercherò di onorare l'impegno che ha sempre contraddistinto questa trasmissione, così longeva e così importante. È una trasmissione al servizio delle persone e lo sarà sempre».
Un programma che ha fatto la storia della televisione italiana
Nato su Rai 3 il 30 aprile 1989 da un'idea di Donatella Raffai e Luigi Di Majo, Chi l'ha visto? è diventato negli anni il programma di riferimento della televisione italiana dedicato alla ricerca delle persone scomparse. Pensato inizialmente come trasmissione di pubblica utilità per raccogliere segnalazioni e favorire il ritrovamento di uomini, donne e minori spariti nel nulla, con il tempo ha ampliato il proprio raggio d'azione occupandosi anche di grandi casi di cronaca nera, misteri irrisolti, omicidi, femminicidi e vicende giudiziarie che hanno segnato l'opinione pubblica. Grazie anche alle segnalazioni dei telespettatori e alla collaborazione con le forze dell’ordine, il programma ha contribuito nel corso degli anni al ritrovamento di numerose persone scomparse e alla riapertura di inchieste rimaste senza risposta, diventando uno degli esempi più significativi di servizio pubblico della Rai.
Da Donatella Raffai a Federica Sciarelli, le donne simbolo di Chi l’ha visto?
Il primo volto della trasmissione è stato quello di Donatella Raffai, che contribuì a costruirne l'identità e il rapporto diretto con il pubblico. Dopo la sua uscita di scena, la conduzione passò ad Alessandra Graziottin e successivamente a Giovanna Milella, fino all'arrivo di Federica Sciarelli nel 2004. In ventidue anni la giornalista romana ha trasformato Chi l’ha visto? in uno dei programmi più autorevoli e seguiti della televisione italiana, coniugando rigore giornalistico, attenzione alle vittime e capacità di coinvolgere il pubblico nelle ricerche. Da settembre il testimone passerà a Raffaella Griggi, chiamata a raccogliere un’eredità importante nel segno della continuità.




