L’Organizzazione meteorologica mondiale ha detto sì: è grazie a questa decisione che l’infrastruttura di ricerca posta sulla vetta del Monte Cimone, in Emilia Romagna, passa dallo status di Stazione regionale a quello, prestigioso, di Stazione globale. La richiesta era partita dal Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare in coordinamento con il Consiglio naziole delle ricerche nella convinzione che il Monte Cimone potesse rientrare nel programma internazionale GAW (Global Atmosphere Watch). Monte Cimone è la vetta più alta dell’Appennino settentrionale raggiungendo 2.165 metri di altezza: il suo posizionamento lo ha reso particolarmente adatto ai rilevamenti meteorologici. Usando le parole dell’esperto Paolo Bonasoni “Non avendo ostacoli a 360 gradi è possibile studiare i fenomeni che avvengono durante il trasporto di masse d’aria ricche di inquinanti e gas climalteranti, di polvere dal deserto del Sahara o di particolato prodotto da incendi boschivi, anche a scala intercontinentale. Le misure eseguite a Monte Cimone, permettono quindi di valutare l’impatto dei cambiamenti climatici in un’area particolarmente antropizzata come quella del sud Europa e del bacino del Mediterraneo. Le numerose tipologie di misure effettuate permettono alla stazione globale del Cimone di partecipare attivamente a diversi programmi internazionali sia a livello europeo che mondiale”.
Il Monte Cimone ha una stazione globale
La struttura meteorologica dell’Appennino settentrionale parteciperà a rilevamenti climatici a livello mondiale
25 marzo 2011 • 07:30



