A Varese, nella cornice elegante di Ville Ponti, la narrativa gialla torna a essere protagonista con il concorso letterario internazionale “Ceresio in Giallo”, che anche quest’anno ha riunito autori affermati ed esordienti in un confronto serrato tra noir, thriller e poliziesco.

A conquistare il primo posto dell’edizione 2025-2026 è stato Michele Brambilla con il romanzo d’esordio Non è successo niente di grave (Baldini+Castoldi, 2025), una storia che intreccia memoria, cronaca e introspezione, riportando al centro la provincia italiana e le sue ombre. Giornalista e direttore de Il Secolo XIX, Brambilla firma un noir che nasce da un fatto reale osservato negli anni della sua formazione professionale, e che si fa racconto di un Paese in trasformazione.

«È una storia che mi accompagna da decenni», ha raccontato l’autore, «un modo per tornare a un’Italia che usciva dagli anni di piombo e cercava una nuova leggerezza, senza però dimenticare le sue ferite».

Alle sue spalle, al secondo posto, si è classificato Daniele Bresciani con La lince sa aspettare (Bompiani, 2025), un thriller che si muove tra Milano e scenari segnati dalla storia europea, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da De Bellis & Fiorillo con Dove si mangia la nebbia (Piemme, 2025), ambientato nella provincia pavese dei primi anni Novanta.

La menzione speciale al talento giovanile

Tra i riconoscimenti più significativi di questa edizione, la menzione speciale è stata assegnata a Fabrizio Di Gioia, 12 anni, di Asti, per il romanzo per ragazzi Il Codice Numerico (Il Ciliegio Editore), scritto quando aveva appena 10 anni. Un premio che valorizza la creatività precoce e la capacità della scrittura di parlare anche attraverso lo sguardo dei più giovani.

Fabrizio, studente di prima media, è un appassionato lettore e coltiva interessi che spaziano da Star Wars agli scacchi e ai Lego. Giocatore di tennis e curioso osservatore della realtà, ama annotare idee e spunti che trasformano la quotidianità in racconto. Da questa inclinazione è nato il suo primo libro illustrato, che il concorso ha voluto segnalare come esempio di talento narrativo in crescita.

Fabrizio Di Gioia ha ricevuto la menzione speciale
Fabrizio Di Gioia ha ricevuto la menzione speciale

Fabrizio Di Gioia ha ricevuto la menzione speciale

Il concorso, ideato da Carla De Albertis e Jenny Santi, si conferma un punto di riferimento per la narrativa di genere in Italia e all’estero: 637 le opere in gara tra romanzi editi, racconti inediti e sezioni dedicate ai giovani e alla scrittura accessibile.

Non solo competizione, ma anche riconoscimento alla carriera e alla traduzione: tra i premi speciali, quello a Rosa Teruzzi e a Carmen Giorgetti Cima, a sottolineare il valore della mediazione culturale nella diffusione della letteratura.

La cerimonia di premiazione si è svolta alla presenza di istituzioni, autori e giurati, in un clima di partecipazione che ha confermato la vitalità di un genere spesso considerato “di intrattenimento”, ma capace in realtà di intercettare le inquietudini del presente.

Se il giallo, come spesso si dice, è lo specchio delle paure collettive, “Ceresio in Giallo” ne diventa allora una lente privilegiata: non solo per raccontare il crimine, ma per leggere la complessità dell’umano, tra fragilità, giustizia e ricerca di verità.