Der Park (Il parco), ispirato al Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, è una tragicommedia, scritta da Botho Strauss nel 1983 per il regista Peter Stein, che la mise in scena nel 1984 a Berlino, e che ora la riallestisce in un nuovo spettacolo, prodotto dal Teatro di Roma.

L’interprete principale è Maddalena Crippa, entusiasta di far conoscere per la prima volta in Italia questo testo, ricco di spunti e di riferimenti all’attualità. La vicenda originaria viene trasferita in un parco berlinese, simile a tanti altri parchi oggi trascurati, con bottiglie abbandonate e cartacce, dove si aggirano i personaggi shakeaspiariani oltre ad altri contemporanei, tra cui alcuni punk. In un susseguirsi di trentasei cambi di scena su un palco con diciassette attori, si snoda la complessa e simbolica vicenda di Oberon e Titania, il re e la regina delle fate, insieme al folletto Puck. Essi si mischiano agli umani, nella speranza di ricondurre l’umanità alla riconquista dell’armonia perduta, ma scoprono la meschinità in cui gli uomini si sono ridotti. Infatti il parco, che gli dei consideravano un luogo mitico, diviene simbolo di una società con tanti limiti e orrori.

Maddalena Crippa racconta: «Sono felicissima che il progetto sia andato in porto e che si possa fare un tipo di teatro che reputo necessario per il valore sotteso. Oberon e Titania vengono sulla terra anche per risvegliare il vero amore tra gli uomini, quello per cui ci si innamorava al chiaro di luna, si impazziva d’amore per l’altro, mentre vedono, come accade oggi per troppo egoismo, che gli innamorati mettono se stessi al centro di una storia d’amore. Quando Titania, che io interpreto, chiede agli umani che la desiderano chi è disposto a combattere per il suo amore, tutti si tirano indietro, mostrandosi nella loro codardia. Il parco è un testo molto forte, con alcune scene molto esplicite anche con la presenza di attori nudi in scena.» 

Una efficace trovata scenica è l’idea di Puck di costruire statuine magiche, amuleti per fare innamorare gli uomini, producendo effetti inaspettati e colpi di scena. Prosegue la Crippa: «Le statuette diventano sempre più piccole, sono come miniature degli uomini, che simboleggiano gli oggetti che, nella nostra società, la tecnologia riduce in una dimensione sempre più ridotta, oggetti che tutti vogliono comprare e possedere alimentando il consumismo.» La Crippa sottolinea «nel testo i riferimenti all’attualità da decifrare sono numerosi, come anche quello alla violenza del razzismo che nell’1983, anno in cui è stato composto il testo, poteva sembrare una boutade, ma oggi rispecchia la paura irrazionale dello straniero che purtroppo sta contagiando tanta gente.»

Conclude Maddalena Crippa, che parla sempre con grande ammirazione e devozione del regista come una delle sue attrici e non solo come sua compagna di vita: «Per la compagnia è una grande occasione lavorare sotto la direzione di un maestro come Peter Stein, perché crea una bella atmosfera, inserisce tante sorprese teatrali, come nella costruzione dell’atelier delle statuine magiche, una scena di forte impatto.
Oggi mancano i maestri ed è un privilegio lavorare con lui, uno specialista anche della lingua, che ha valorizzato la traduzione del testo, difficile, perché in Botho Strauss ogni personaggio ha un suo linguaggio; con Peter puoi costruire il personaggio, affinando i tuoi strumenti, poiché ti senti guidato e inserito in un progetto di lavoro comune a tutta la compagnia.» 
DOVE & QUANDO
DER PARK (IL PARCO) di Botho Strauss dal Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Regia di Peter Stein. Con Alessandro Averone, Mauro Avogadro, Carlo Bellamio, Martin Chishimba, Maddalena Crippa, Michele De Paola, Arianna Di Stefano, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Pia Lanciotti, Laurence Mazzoni, Andrea Nicolini, Silvia Pernarella, Graziano Piazza, Daniele Santisi, Fabio Sartor.

Scene di Ferdinand Wögerbauer. Costumi di Annamaria Heinreich. Luci di Joachim Barth. Produzione del Teatro di Roma.

Dal 5 al 31 maggio 2015 al Teatro Argentina di Roma. Info: Teatro Argentina, tel. 06684000311, 06.684000345, www.teatrodiroma.net.