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La mostra fotografica “Women for Women Against Violence”, progetto di forte impatto sociale, è approdata nello Spazio Cisterne della Fabbrica del vapore di a Milano e resterà in esposizione fino al 30 agosto 2026. Attravedrso il linguaggio universale della fotografia accende i riflettori su due delle principali fragilità del mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno. 21 ritratti fotografici di grande formato raccontano storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita.
Accanto a loro, testimonial, premiati con il Camomilla Award, riconoscimento della kermesse, per l’impegno nella sensibilizzazione sulle tematiche, contribuiscono ad amplificare la forza del messaggio. Il progetto, frutto di un complesso lavoro dell’Associazione Consorzio Umanitas, dall’ideazione al coinvolgimento di oltre 40 protagonisti delle storie, alla definizione delle coppie e dell’impianto narrativo, fino al sostenimento di tutti i costi produttivi, prende origine dal vissuto personale di Donatella Gimigliano, giornalista e Presidente della non profit, da anni impegnata contro la violenza sulle donne e che ha affrontato in prima persona l’esperienza del tumore al seno. Ogni opera è accompagnata da un QR code che consente ai visitatori di ascoltare direttamente la voce delle protagoniste, creando un dialogo intimo e diretto tra chi guarda e chi racconta. Gli scatti sono di Tiziana Luxardo, erede della famosa dinastia.


Accanto ai ventuno ritratti fotografici, l’associazione ospita, infatti, anche due importanti percorsi espositivi speciali. Il primo è We Say Stop. 90 manifesti per contrastare la violenza contro le donne, progetto del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, curato dalle professoresse Valeria Bucchetti e Francesca Casnati. Un percorso composto da novanta manifesti realizzati dagli studenti e sviluppati nell'ambito della ricerca universitaria, che raccontano come il design della comunicazione possa diventare un efficace strumento di prevenzione, sensibilizzazione e cambiamento culturale, dando voce alle molteplici forme della violenza di genere.


Il secondo è Trame di speranza, intrecci di vita, dedicato alle creazioni in crochet di Antonietta Tuccillo, in cura per un tumore ovarico in fase cronica e che ha trasformato un'antica tecnica artigianale in un percorso di rinascita personale e creativa. Le sue opere raccontano come la fragilità possa diventare forza, restituendo valore al tempo, alla manualità e alla capacità di ricominciare. Per la prima volta fotografia, design della comunicazione e arte tessile si incontrano in un unico percorso espositivo, dimostrando come linguaggi diversi possano concorrere a costruire una nuova cultura del rispetto, della prevenzione e della rinascita. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Fabbrica di Vapore - Comune di Milano, gode dell’alto Patrocinio del Parlamento Europeo, e del patrocinio del Senato della Repubblica, Polizia di Stato, Camera di Commercio di Milano, Lodi e Brianza, LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori), Politecnico di Milano, e Fondazione Italia Giappone, con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.


Durante l’evento inaugurale della mostra condotto da Ilaria Capponi e Ludmilla Voronkina Bozzetti sono stati consegnati i “Women for Women against Violence – Milano Camomilla Awards” (limited edition), premio realizzato dal Maestro Michele Affidato, a Simona Ventura, Nina Zilli, Massimo Ciampa (Segretario Generale Mediafriends – Mediaset, in rappresentanza di Fedele Confalonieri), e agli agenti delle Volanti della Questura di Milano, Il Vice Ispettore Leonardo Borghetto, l’Assistente Danilo Migiani, l’agente Gabriella Santonastaso, protagonisti del salvataggio di una donna vittima di violenza di 24 anni che ha chiesto aiuto con il signal for help, che sono stati premiati dal Questore Vicario Michele Pontoriero, e a Mary Franzese, Vicepresidente di Women&Tech e owner di Neuroguard. Un momento di grande emozione è stato il defilè di tutti i protagonisti della mostra, Benedetta Rinaldi (giornalista, conduttrice, membro comitato femminile LILT), Fanny Cristina Campion (paziente oncologica metastatica), Filomena Lamberti (prima donna sfregiata con acido solforico in Italia), Nicolò Maja con i nonni Ines e Giulio Pivetta (orfano del femminicidio, strage Samarate), PINKY (Parvinder Aoulakh), data alle fiamme davanti a due figli minori, Antonietta Tuccillo (in cura per un tumore ovarico cronico, stilista del crochet), Maria Antonietta Rositani (sopravvissuta a un femminicidio a Reggio Calabria). Tra gli ospiti anche Alessio Boni, tra i testimonial della Mostra. Special Guest Antonio Maggio, con “La faccia e il cuore” brano dedicato alla storia di Jessica Notaro scritto con Ermal Meta, JOIA B, che con “Un tempo per volare” racconta la sua esperienza con il tumore al seno, e il soprano internazionale spiritual Angela Loy Williams.





