Prendi una città viva, vitale come Modena, dei sound internazionali e nomi di altissimo livello come Gregory Porter, Diana Krall, Joss Stone e Jean-Michel Jarre e il gioco, anzi il festival musicale, è fatto

Al via a Modena, il 13 luglio, la prima edizione italiana del festival europeo Jazz Open che arriva nella città emiliana fino al 18 luglio per accarezzarla con note e suoni, melodie e vibrazioni. Dopo trent’anni di appuntamenti in Germania infatti, il festival nato a Stoccarda nel 1994 sotto la direzione artistica di Jürgen Schlensog, arriva in Italia per incantare e sedurre con grandi concerti in tre luoghi pulsanti di Modena: la suggestiva Piazza Roma che può ospitare fino a 6.500 persone, il Baluardo, prezioso scrigno che necontiene circa duecento dove si terranno i live che rispecchiano l'anima più profonda del Jazz, e infine gli open stages.

E' un city festival che coinvolgerà il cuore urbano della località emiliana anche in futuro, perché il Jazz è alla base di tutti i generi musicali e da qui ci si allarga, per questo si chiama “Open” proprio perché non si concede limiti, è aperto a tutto. Anche al Giardino Ducale Estense sono previste diverse attività: lì andranno in scena appuntamenti gratuiti.

Il debutto, lunedì 13 luglio, è affidato a Gregory Porter, una delle più autorevoli voci del jazz contemporaneo e vincitore di due Grammy Awards, e a Diana Krall: due Grammy, 10 Juno, nove dischi d’oro, tre di platino e sette multi-platino all'attivo. Stessa sera al Baluardo ci sarà Emma Smith. Martedì 14 luglio, invece, per la sua unica data italiana ci sarà Moby, il dj, produttore, cantautore e musicista che ha creato un’onda originale di elettronica vendendo 20 milioni di dischi nel mondo.. Francesca Tandoi sarà al Baluardo.

Se volete conoscere chi ha trasformato jazz e swing in un fenomeno da dancefloor, il 15 luglio non dovete perdervi lo show del produttore austriaco Parov Stelar. La stessa sera ci sarà anche Meute, la band tedesca che reinterpreta la techno con fiati e percussioni. E ancora, il 16 luglio tocca Jamie Cullum, artista che ha avvicinato una nuova generazione al jazz, assieme a Joss Stone cantautrice britannica, icona del soul bianco da 15 milioni di album venduti nel mondo e premiata con un Grammy e due Brit Awards (su Famiglia Cristiana in edicola da giovedì, un’ampia intervista alla cantante, celebre per portare con sé nei live i suoi quattro figli).

Protagonista assoluto il 17 sarà Luca Carboni che in terra emiliana gioca e suona in casa.

Chiusura del festival in grande stile il 18 col mitico e visionario Jean-Michel Jarre(questa sarà la sua unica data italiana), il pioniere della musica elettronica e dei grandi spettacoli audiovisivi immersivi che promette emozioni da pelle d'oca.