Uno straordinario Anthony Hopkins dà il volto, da anziano, a Nicholas Winton, noto come lo “Schindler inglese”, nel film One life, in onda mercoledì sera in prima serata su Rai 1 e adattamento cinematografico della biografia If It's Not Impossible... The Life of Sir Nicholas Winton scritta dalla figlia Barbara Winton, che ha continuato il lavoro del padre a sostegno dei bambini rifugiati attraverso il Sir Nicholas WintonMemorial Trust.

Anthony Hopkins nei panni dell'anzinao Nicholas Winton nel film "One life"

Se Nicholas Winton non è stato dichiarato Giusto tra le Nazioni è solo per le sue origini ebraiche (mentre il riconoscimento dello Yad Vashem è riservato ai “gentili”), perché di fatto la sua è la storia di un Giusto, cioè di quegli uomini e donne che di fronte il genocidio nazista, non hanno fatto finta di niente, ma hanno messo a repentaglio la loro vita per salvare centinaia di ebrei. Sono 669 i bambini cecoslovacchi che hanno potuto salvarsi grazie a lui. La sua storia, per decenni rimasta nascosta, venne alla luce quando nel 1988, la moglie Greta scoprì un suo taccuino con annotati tutti i nomi dei bambini salvati e i dati delle famiglie che li avevano accolti in Inghilterra. Da quel momento Winton diventa un personaggio molto popolare ed è stato candidato diverse volte al Premio Nobel per la Pace.

Nicholas Winton nacque in Inghilterra nel 1909. Lavorò in diverse banche a Berlino e Parigi fino a quando nel 1938 divenne operatore di Borsa a Londra. Nel mese di settembre dello stesso anno Hitler invase la regione cecoslovacca dei Sudeti. Un amico, che lavorava all’ambasciata inglese a Praga, lo coinvolse nell’assistenza ai profughi. A Praga erano già presenti numerosi volontari ma Winton capì quale sarebbe stato il futuro che attendeva gli ebrei, e volle fare qualcosa di più di un semplice soccorso, voleva salvarli da loro destino. Operando nella Praga occupata, a continuo rischio di essere arrestato decise di trovare famiglie britanniche che potessero accogliere i bambini in Inghilterra. Ottenuta l’approvazione del progetto dal Ministero degli Interni inglese, rientrò a Londra per trovare prima le famiglie e poi dirigere le operazioni mentre il suo collaboratore a Praga Trevor Chadwick compilava una lista di bambini pronti a partire. È l’inizio dei Kindertransport, otto viaggi in treno attraverso tutta l’Europa che permetteranno il salvataggio di 669 ba«mbini. I salvataggi si interruppero il 3 settembre 1939, quando il nono treno in partenza da Praga venne bloccato allo scoppio della guerra: di esso e delle 250 perone a bordo non si seppe più nulla.

Durante il conflitto Winton combattè nella Royal Air Force conseguendo il grado di Ufficiale aeronautico. Dopo che la sua vicenda divenne nota ricevette numerosi riconoscimenti: nel 2003 è stato nominato cavaliere dalla regina Elisabetta II per i suoi "servizi all'umanità, per aver salvato bambini ebrei della Cecoslovacchia occupata dalla Germania nazista". Nel 2010 Winton è stato nominato dal governo Eroe britannico dell'Olocausto. Il 28 ottobre 2014 è stato insignito dal Presidente ceco Miloš Zeman della più alta onorificenza della Repubblica Ceca, l'Ordine del Leone bianco (I classe).

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Sir Nicholas Winton nel 2014 riceve a Praga la più alta onorificenza della Repubblica Ceca, l'Ordine del Leone bianco (I classe). (EPA)

Nel 2009 a Praga è stato organizzato un viaggio in treno attraverso l’Europa per commemorare i Kindertransport. In questa occasione Winton ha dichiarato: «La vera sfortuna è stata che nessun altro Paese abbia fatto altrettanto. Ho provato a sensibilizzare gli americani, ma non hanno preso con sé alcun bambino. Se l’avessero fatto avrebbero fatto la differenza».

Nel film One life il momento più toccante è quando durante una trasmissione della BBV, That's Life!, dove di parlava della sua storia Nicholas, scoprì con sua grande sorpresa e commozione, che molte delle persone del pubblico presenti in sala erano alcuni di quei bambini, ormai adulti, che lui aveva salvato e che a uno a uno si alzarono in piedi per salutarlo e ringraziarlo. Qui il video originale della BBC.

Sir Nicholas si spense nel sonno all’età di 106 anni nella notte tra il 1° e il 2 luglio 2015, nell'anniversario del Kindertransport più numeroso. Sulla sua vicenda si può leggere anche il romanzo Se esiste un perdono (Longanesi, 2023), di Fabiano Massimi. In Italia ci sono tre giardini che onorano Nicholas Winton: a Bergamo, al Liceo Mascheroni; a Modica (Ragusa) e a Spiazzo Rendena (Trento).