L’esposizione, promossa dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, sarà gratuita, offrendo a tutti la possibilità di immergersi in questo affascinante universo artistico. Un’occasione unica per riscoprire una delle realtà artistiche più innovative e socialmente influenti del secondo Novecento. Elemento chiave della corrente è la fusione tra immagine e parola attraverso cui vengono affrontate problematiche umanitarie del nostro tempo come la dignità della persona, il ruolo della parola nella costruzione del comportamento sociale e la ricerca della pace. L’obiettivo? Formulare una "poetica di riscatto dell’umano" per creare spazi di libertà espressiva non omologati. I temi affrontati sono di stretta attualità: la questione ecologica, la condizione femminile, le istanze pacifiste e la critica alle derive antidemocratiche. I poeti visivi hanno rifiutato la degradazione della parola a mero strumento di comunicazione, restituendole invece la sua potenzialità poetica. Saranno circa duecento le opere presenti, offrendo uno sguardo trasversale che spazia dalla Poesia Concreta alla Nuova Scrittura.

La mostra è stata curata da Raffaela Perna che spiega: «In un’epoca segnata dal consolidarsi delle reti di comunicazione globale e dall’espansione dei mass media, la Poesia Visiva ha saputo farsi veicolo di scambio interculturale, strumento di resistenza simbolica e terreno di sperimentazione condiviso, oltre le frontiere nazionali». Il percorso espositivo rende omaggio anche a figure legate a Milano, come Emilio Villa, voce radicale della letteratura, e Ugo Carrera, fondatore dell’attuale Mercato del Sale, un punto di riferimento per l’avanguardia letteraria e artistica.

Sarà presente anche l’opera di Mirella Bentivoglio, artista e curatrice di fama internazionale. Fin dagli anni Cinquanta, artisti da ogni parte del globo, tra cui Italia, Brasile, Stati Uniti e Giappone, hanno utilizzato materiali semplici e linguaggi ibridi per creare opere capaci di ascoltare la vita quotidiana e le sue urgenze. Questa scelta dei materiali è legata fortemente alla critica espressa dai poeti visivi nei confronti del capitalismo. Ciò che emerge è la sorprendente coerenza di visione tra artisti lontani geograficamente, ma uniti dalla forte necessità di criticare la realtà contemporanea.

L'inaugurazione è fissata per martedì 7 ottobre: alle 17 il pubblico potrà partecipare a una tavola rotonda presso il Belvedere di Palazzo Lombardia, seguita dal vernissage. L’evento rappresenta un ottimo modo di scoprire questa "galassia verbo-visuale" che, attraverso la sua semplicità e la sua forza espressiva, non smette di interrogarci sul nostro presente.