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Di Georges Simenon conosciamo soprattutto le 23 inchieste di Maigret, un modello e un classico del noir contemporaneo che hanno dato celebrità all’autore francese. Meno conosciuti, ma non meno meritevoli di lettura, sono gli altri 28 romanzi, che l’editore definisce “duri”. La scala di ferro (Adelphi), pubblicato per la prima volta nel 1953, è considerato uno dei migliori di questo secondo gruppo.
Ne sono protagonisti Louise ed Etienne, una coppia che negli anni Cinquanta abita a Parigi in una casa collegata da una scala a chiocciola alla cartoleria di cui la donna è proprietaria. Sembra una storia di grande passione, che dura ormai da 15 anni, la loro. A turbare il loro rapporto è la malattia di Etienne, misteriosa quando fastidiosa. Pagina dopo pagina, Simenon scava nel rapporto dei coniugi, addensando prima qualche ombra e poi delle nubi sempre più nere e minacciose. Scopriamo che la relazione fra i due è nata quando lei era ancora sposata con il precedente marito. Dopo la morte di quest'ultimo, la loro passione aveva potuto uscire dalla clandestinità e diventare ufficiale.
Etienne annota in un quaderno che tiene nascosto alla moglie i cibi che ha mangiato, e a un certo punto ha cominciato a registrare anche quello che lei non ha mangiato. Dentro di lui si è insinuato un terribile sospetto, rinforzato dal ricordo di ciò che era accaduto in passato…
Simenon conduce con maestria il racconto, dosando la rivelazione di nuovi indizi, con l’effetto di produrre una suspanse crescente, che nelle pagine finali diventa quasi insostenibile. Giustamente si è parlato di atmosfere hitchcockiane. In fondo, anche in questo caso il maestro del noir conduce un’indagine, solo che questa volta punta diritto al cuore di un rapporto di coppia.La relazione fra Louise ed Etienne porta in sé una colpa originaria, un peccato originale, che si proietta nel loro futuro come un’ombra inestinguibile. Entrambi conoscono questa colpa, ma entrambi hanno deciso di ignorarla, di non affrontarla.
Resta nel lettore una profonda sensazione di malessere, dopo il bellissimo finale, e la memoria di un uomo fragile che lotta per la sopravvivenza con le forze residue e di una diabolica dark lady.
Georges Simenon
La scala di ferro
Adelphi
Scrittura: 7,5
Trama: 7,5
Copertina: 6,5



