Come tutti gli anni, con le vacanze estive siamo alle prese con i compiti. Pur essendo alle medie, lo stile dei compiti assegnati a mio figlio è simile a quello della primaria, ovvero schede, schede, schede. L’estate non dovrebbe essere tempo di puro riposo per gli studenti? Qual è il motivo per cui si assegnano così tanti compiti durante una stagione che dovrebbe servire a ricaricare le batterie e non a consumarle? Tra l’altro i compiti delle vacanze dei nostri figli diventano un impegno enorme per noi genitori perché dobbiamo stare dietro a tutto. Io già non ne posso più dei compiti durante l’anno scolastico, ci mancavano pure i compiti delle vacanze. Anna Maria

– Gentile Anna Maria, guarda che i compiti non li devi fare tu. E’ importante che sia tuo figlio e non tu a sentire la responsabilità dei suoi doveri scolastici. Non studia e non fa i compiti? Si presenterà a scuola a fine estate e dovrà prendersi la responsabilità con i suoi prof. di ciò che non ha fatto. E’ tra lui e loro che la faccenda dovrà essere affrontata se i compiti non verranno fatti. Quindi ti consiglio di non sostituirti a tuo figlio, trasformando i suoi compiti in una tua responsabilità. Per quel che riguarda i compiti delle vacanze, penso che non sia giusto mandare il cervello in vacanza. In fin dei conti, il cervello funziona come un muscolo. Gli devi dare risposo quando è stanco, ma se lo fai riposare troppo, poi perde la sua agilità, forza e potenza. Però, hai ragione quando dici che le vacanze potrebbero rappresentare un tempo alternativo dove far fare ai ragazzi compiti diversi dal solito. Io per esempio gli chiederei di scattare dieci fotografie di luoghi scoperti durante le vacanze per ognuna delle quali spiegare perché quel luogo è stato considerato speciale. Inviterei la scuola ad assegnare letture di libri durante le vacanze. Leggere è un nutrimento fondamentale per il cervello e l’estate è il tempo perfetto per farlo, permettendo ai ragazzi di immergersi in narrazioni i cui protagonisti sono vicini ai loro bisogni di crescita e alle loro emozioni. Ecco alcuni validi consigli di lettura: Centomila battiti di A.Spada (Feltrinelli) una storia di amicizia e di amore sospesa tra presente e passato, Il bambino che voleva pescare le stelle di C.Chiumenti (Mondadori ed) dove due ragazzi diventando amici,guardando le stelle imparano ad affrontare le sfide della vita, Il mondo che non c’è di L.Piccolo (Up Feltrinelli) il cui un adolescente cerca il suo “vero sé” in una sorta di mondo parallelo, Negli occhi di Giovanni di F.Silei e A.Vassallo, che mostra la fatica di crescere in un territorio abitato dalla mafia, Ragazzi dentro di MG Calandrone (De Agostini) che narra storie vere dal carcere minorile, Camillo di F.Carofiglio (garzanti) che aiuta ad amare la lettura attraverso le vicende di una bambina e di un topo archivista, Schoolol. Risate a scuola di F. e F. Taddia (Mondadori) una storia in cui anche i prof. sanno ridere e far ridere.

Famiglia ed educazione

Compiti delle vacanze: farli tutti o godersi l'estate? Due mamme a confronto

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