Arriva da Verona una di quelle notizie che scaldano il cuore e ricordano la meravigliosa imprevedibilità della vita: due gravidanze gemellari consecutive nell'arco di soli due anni, entrambe concluse con successo e con parti naturali. È la straordinaria storia di Maria e Giacomo, una coppia di trentenni veronesi che ha visto la propria famiglia allargarsi rapidamente passando da due a sei componenti in una manciata di anni appunto.
Tutto ha inizio nel luglio del 2024 con la nascita dei primi due gemellini, un maschio e una femmina. Pochi giorni fa sono poi arrivate Beatrice e Rebecca. Un vero e proprio desiderio coronato per la neomamma. «Per i miei 30 anni desideravo una bambina, ne sono arrivate due quindi abbiamo ricevuto un bel regalo – racconta Maria – Quando abbiamo scoperto che anche nella seconda gravidanza aspettavamo due gemelli, il dottore non sapeva come dircelo ma noi abbiamo riso tanto. Eravamo già abituati a due e non a uno, per cui siamo stati molto felici».
Ora bimbe e genitori sono già felicemente a casa: «La gravidanza e il post parto dei primi gemelli è stato il periodo più bello per me e mio marito, quindi abbiamo delle grandi aspettative: ora sarà tutto ancora più bello».

Newborn Identical twins on the bed, on a parents hands. Life style, emotions of kids. Infant Babies With Copy. Space
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Due gemelli, in una immagine di archivio (Getty Images)

La vicenda ha una portata umana straordinario, ma anche medica. Come spiegano dall’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia B dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento (Verona), «affrontare due gravidanze gemellari consecutive, portate a termine entrambe con un parto vaginale, è infatti un evento estremamente raro. Non c’è stata nessuna ricerca di eccezionalità, ma l’estrema attenzione alla sicurezza, unita all’esperienza».
Nella gravidanza gemellare il parto naturale può rappresentare una scelta sicura e appropriata in casi accuratamente selezionati. La decisione – dicono sempre dall’ospedale – deve essere sempre individualizzata, valutando la presentazione dei feti, l’epoca gestazionale, le condizioni materne e fetali e l’andamento del travaglio. «Proviamo una doppia soddisfazione: per il risultato clinico e soprattutto per aver accompagnato la mamma nel percorso di parto che desiderava, mantenendo come priorità assoluta la sicurezza sua e dei bambini. Tutto questo per la seconda volta – dice il Valentino Bergamini, direttore Uoc Ostetricia e Ginecologia B – È anche una bella testimonianza di come l’ostetricia moderna non significhi necessariamente maggiore interventismo, ma sappia offrire, quando esistono le condizioni, un’assistenza personalizzata e rispettosa della fisiologia anche nelle gravidanze considerate a maggiore complessità».
Inoltre c’è un elemento familiare curioso: anche la sorella di mamma Maria ha recentemente avuto una gravidanza gemellare. «Sappiamo che per alcune forme di gemellarità, anche se non è matematica, può esistere una predisposizione in famiglia. Questo rende tutto ancora più coinvolgente». Soddisfatto anche Nikolaos Papadopoulos, il ginecologo che ha seguito la gravidanza: «È stata una grande soddisfazione assistere a questo parto gemellare. La particolarità è stata che il secondo gemello era podalico e di conseguenza richiedeva manovre rapide e sicure per garantire la sicurezza della nascita di entrambi i gemelli. Ma con la collaborazione dei colleghi, delle ostetriche e con una paziente collaborante, come in questo caso, si è svolto tutto nella maniera più efficace offrendo un parto bellissimo ed emozionante».
A Verona, insomma, la meraviglia della vita gemellare che nasce si è fatta doppia. Anzi, contando anche i cuginetti, tripla.