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Il rito della lavanda dei piedi


La liturgista Valentina Angelucci
La celebrazione della Messa in Coena Domini è un atto di ribellione. Questa liturgia, infatti, ci scaraventa davanti a un Dio che scende dal trono e si mette all'altezza dei nostri calli, della nostra polvere e della nostra stanchezza. Gesù che si toglie le vesti e si mette il grembiule non è un quadretto devozionale, è uno shock. Ci interroga brutalmente: abbiamo ancora il coraggio di lasciarci servire? Abbiamo ancora il coraggio di servirci gli uni gli altri?
Spesso il nostro orgoglio è il muro più alto contro la grazia. Stasera la liturgia ci chiede di abbassare le difese. L'Eucarestia che celebriamo non è un premio per i buoni, ma pane per chi ha fame. Gesù non crea un rito chiuso, ma apre una strada. «Fate questo», e quel “questo” non è solo spezzare il pane, ma lasciarsi spezzare la vita per gli altri.
E allora la liturgia oggi ci sfida a passare dalla teoria alla pratica. Non basta essere brave persone, persone che vanno a messa; bisogna diventare persone che sanno farsi pane.
E poi c'è il colpo di scena finale. La liturgia stasera non finisce: non c'è un congedo, non c'è una benedizione. L'altare viene spogliato, tutto diventa nudo, crudo, essenziale. E c'è un invito a restare svegli, che ci interpella sulla nostra fedeltà nei momenti in cui Dio sembra assente o sconfitto, quando il tabernacolo sembra muto.
Stasera non torniamo a casa per chiudere la giornata, ma per iniziare una veglia. La sfida è non addormentarsi proprio ora che l'amore si fa totale. Il Giovedì Santo è l'invito a sporcarci le mani per pulire i piedi del mondo.
* Valentina Angelucci, liturgista, è dottoranda in Sacra Liturgia al Pontificio Istituto Liturgico. Assistente alla cattedra di Liturgia Comparata nello stesso Ateneo e docente all’ISSR “G. Toniolo” di Pescara, collabora con varie riviste di pastorale liturgica e di scienza liturgica. Assistente di redazione della rivista Ecclesia Orans, è editor della sezione liturgico-pastorale delle Edizioni San Paolo. Dal 2013 gestisce la pagina Facebook: La stola non è un optional, neanche sotto la casula.






