Nata nel 1256, Gertrude entrò a soli 5 anni nel monastero di Helfta, dove vigeva la regola benedettina con l’adozione di alcuni usi cistercensi; sui 26 anni, per intervento divino fu introdotta nella vita contemplativa e mistica, attirata dalla spiritualità liturgica propria della regola benedettina e dal pensiero di sant’Agostino, san Gregorio Magno e san Bernardo. L’osservanza rigorosa della regola, le lunghe veglie e gli estenuanti digiuni debilitarono il suo corpo e aggravarono la sua salute causandone la morte il 17 novembre 1301 o 1302. La sua fama letteraria riposa sulle sue opere certe che ci sono pervenute, le Revelationes e gli Exercitia spiritualia. Non fu mai ufficialmente canonizzata, ma nel 1738 Clemente XII ne estese il culto alla Chiesa universale. Le sue pagine dedicate al culto eucaristico e alla umanità di Cristo fanno di lei con grande anticipo “la teologa del Sacro Cuore”.