Il camion appena arrivato da Roma sta scaricando la Papamobile ancora imballata sotto lo sguardo vigile dei Carabinieri. Nella piazza della basilica pavese di San Pietro in Ciel d’Oro il caldo inizia a farsi sentire ma fervono i preparativi ed è un gran viavai di Forze dell’ordine, volontari della Protezione civile e dei servizi sanitari. Nel primo pomeriggio questo luogo sarà il fulcro della visita di papa Leone che giunge in Lombardia per rendere omaggio alla tomba di sant’Agostino.

I fedeli iniziano ad affacciarsi alla spicciolata e i giovani volontari dello staff organizzato dalla diocesi sono impegnati ad accoglierli. Tra le pettorine gialle ci sono Lucia, 21 anni, che viene dalla provincia di Bergamo e due ventenni, Sofia e Matteo, studenti universitari fuori sede a Pavia.

I tre giovani volontari. Da sinistra, Lucia, Sofia e Matteo.
I tre giovani volontari. Da sinistra, Lucia, Sofia e Matteo.

I tre giovani volontari. Da sinistra, Lucia, Sofia e Matteo.

L’invito a rendersi disponibili come volontari è giunto loro da amici e tramite la Pastorale universitaria e il movimento di Comunione e liberazione. E loro hanno accettato. «Accogliere il Papa è un’emozione», dice Sofia. «In lui vedo il simbolo della Chiesa che per me è una realtà in cui si possono vivere insieme grandi cose. D’accordo anche Matteo: «Lui è l’erede di Pietro, il garante della continuità della fede da duemila anni, e tra poco lo vedrò passare davanti a me. Il Papa, come recita il suo motto In Illo uno unum, Nell’unico Cristo siamo uno, è colui che ci fa essere in comunione». «Il mio amico che mi ha invitata», chiosa Lucia, «mi ha detto: “C’è da fare un servizio per il Vicario di Cristo”. E io ho detto sì».

Davanti alla facciata romanica della basilica di San Pietro in Ciel d’Oro accanto ai confratelli Agostiniani che stanno preparando l’accoglienza al Papa, c’è padre Francesco Maria Giuliani, 57 anni, che è arrivato da Roma per l’occasione, dove è parroco di Santa Rita a Tor Bella Monaca. Secondo il confratello di papa Prevost, che lo conosce molto bene, quello tra Leone e sant’Agostino «è un legame ecclesiale: il Conclave ha scelto questo Papa perché in questo tempo sul soglio di Pietro serviva un carisma agostiniano».

La tomba di Sant'Agostino nella basilica di San Pietro in ciel d'oro a Pavia.
La tomba di Sant'Agostino nella basilica di San Pietro in ciel d'oro a Pavia.

La tomba di Sant'Agostino nella basilica di San Pietro in ciel d'oro a Pavia.

(Getty Images)

Padre Giuliani ricorda che «papa Benedetto XVI, venendo in visita a Pavia nel 2007, disse alla comunità agostiniana: “Che fortuna vivere tutti i giorni accanto al santo Padre Agostino”. Ed è la stessa ragione per cui Leone viene qui oggi, rendere omaggio al santo che ci è “padre”».

I 5.000 pass per i fedeli messi a disposizione dalla diocesi di Pavia per accedere alle piazze in cui Leone XIV terrà i suoi discorsi sono tutti esauriti. Ma lungo il percorso della Papamobile sono attese molte altre persone. Ci sono gruppi di parrocchie e associazioni e, soprattutto, molti singoli pellegrini. Il caldo straordinario di questi giorni non spaventa nessuno.