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Gv 15,1-8 - Santa Brigida, Religiosa, Patrona d’Europa – Festa
Tutta la vita cristiana consiste nel tentare di rimanere aggrappati a Cristo. Gesù usa l'immagine della vite e dei tralci proprio per ricordarci che il vero problema della nostra esistenza non è ciò che ci accade, ma se ciò che ci accade ci trova uniti o separati da Lui. Se rimaniamo legati a Cristo, importa relativamente poco se la vita ci taglia, ci ridimensiona, ci toglie qualcosa.
Un ramo attaccato alla vite, quando viene tagliato, non sta necessariamente morendo: può essere potato perché porti più frutto. Ma se un ramo è staccato dalla vite, quello stesso taglio diventa semplicemente la sua fine. La differenza non la fa la forbice. La differenza la fa il legame. Molto spesso la vita assomiglia proprio a una forbice. Ci sono esperienze che ci tolgono qualcosa, progetti che falliscono, relazioni che finiscono, sicurezze che vengono meno. Davanti a tutto questo possiamo pensare che Dio ci abbia abbandonato.
Ma il Vangelo ci suggerisce un'altra possibilità: forse alcune perdite, vissute rimanendo uniti a Cristo, possono diventare misteriosamente delle potature. Questo non significa dire che tutto ciò che accade è voluto da Dio. Significa credere che nulla di ciò che accade è così forte da impedire a Dio di ricavarne un bene. La fede non ci risparmia i tagli della vita, ma può impedire che quei tagli diventino la nostra morte. «Rimanete in me e io in voi». Forse tutta la fede è racchiusa in questo verbo: rimanere. Non scappare quando arriva la prova, non separarsi da Cristo quando non comprendiamo, non interpretare ogni perdita come un abbandono. Se rimaniamo legati a Lui, allora anche ciò che la vita ci ha tolto può diventare, misteriosamente, lo spazio attraverso cui portare più frutto. E forse alcune delle cose più grandi della nostra vita nasceranno non soltanto nonostante le nostre potature, ma proprio attraverso di esse.
Giovedì 23 luglio 2026 – (Santa Brigida, Religiosa, Patrona d’Europa – Festa)





