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Mc 3,22-30 - Santi Timoteo e Tito, Vescovi – Memoria
La lucida considerazione che Gesù fa nella pagina del Vangelo di oggi ci ricorda una cosa così importante che persino il demonio ce l'ha perfettamente chiara nel suo modo di agire, e cioè che per poter essere efficaci, bisogna essere uniti. Da divisi, in realtà, noi non contiamo nulla e siamo totalmente inutili: «Come può satana scacciare satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi. Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire».
Ecco allora perché noi dovremmo combattere continuamente ogni forma di divisione all'interno della nostra vita. Infatti, quale efficacia può avere una famiglia quando è spaccata al suo interno? Quale credibilità può avere una comunità o un'esperienza ecclesiale se è divisa in fazioni, in partiti, in correnti alla maniera delle tifoserie? Come può un'azienda raggiungere i suoi obiettivi se le persone che ne fanno parte si odiano vicendevolmente?
Insomma, potrei continuare così all'infinito per mostrare come il male, per poter fare il male, non ha bisogno per forza di fare cose eclatanti, ma gli basta semplicemente ottenere la cosa più semplice di questo mondo, cioè metterci gli uni contro gli altri. Non a caso si chiama “il divisore”, perché il suo mestiere principale è proprio quello di dividere. Poi Gesù continua nel suo racconto dicendo che una persona forte per essere rapinata ha bisogno di essere legata. Il riferimento è molto chiaro. Infatti, la nostra forza risiede nella capacità di funzionamento della nostra volontà.
Ma se la nostra volontà si infiacchisce, allora il male può fare di noi quello che vuole. Ecco perché dobbiamo stare sempre molto attenti a lavorare sulla nostra capacità di saper dire di sì e di no a noi stessi. Se la nostra forza di volontà non è più una forza, è lì che il male può fare di noi quello che vuole. Gesù, infine, conclude dicendo che tutto ci sarà perdonato tranne la bestemmia allo Spirito Santo. Ma cosa si intende quando si parla di bestemmia allo Spirito Santo?
Questo tipo di bestemmia non consiste in una parola pronunciata contro lo Spirito, ma consiste in una cosa molto più seria: non riconoscere l'amore e non lasciarsi salvare da questo amore. Chi non si lascia raggiungere da questo amore non può essere perdonato perché in realtà non accetta il perdono che gli viene dato. Dio non ci salva per forza e quando noi rifiutiamo la sua salvezza, anche Lui rispetta la nostra libertà in eterno.





