I dodici deputati grillini saliti sul tetto di Montecitorio sembrano scesi da Plutone. Il mondo è col fiato sospeso per i venti di guerra che soffiano sulla Siria, Russia e America tornano alla Guerra Fredda, i credenti e i non credenti di tutto il Pianeta sono in preghiera e digiunano per la pace e i nostri quindici eroi che fanno? Salgono sul tetto come in un film di René Clair. Per la pace del mondo? No, per la Costituzione. La Costituzione? E com’è che la Costituzione, che neanche conoscono (la capogruppo Lombardi non sapeva nemmeno che il capo dello Stato deve avere 50 anni) è in pericolo?
La notizia è questa: martedì in Parlamento inizia la discussione di un ddl di riforme costituzionali, attraverso meccanismi previsti dalla Costituzione stessa, (non certo sulla prima parte, che è immodificabile). Ma i quindici eroi protestano, piagnucolano, dicono che non sono ascoltati in aula, che i loro emendamenti non se li fila nessuno. E allora invece di stare in Parlamento, dove ce li ha mandati il popolo italiano, salgono sul tetto, come il tacchino di Bersani. Anche perché lo hanno capito anche i bambini che è una manfrina per spostare l’attenzione sui maldipancia in Casa Cinque Stelle, dove qualche deputato (che Grillo chiama "austoppista" perso sul raccordo anulare) comincia a chiedersi perché continuare con questo clima giulivo e inconcludente da assemblea autogestita che va avanti da febbraio, quando si potrebbe fare opposizione costruttiva o addirittura partecipare a un’alleanza di Governo per fare delle riforme, come prevede la Costituzione.
La notizia è questa: martedì in Parlamento inizia la discussione di un ddl di riforme costituzionali, attraverso meccanismi previsti dalla Costituzione stessa, (non certo sulla prima parte, che è immodificabile). Ma i quindici eroi protestano, piagnucolano, dicono che non sono ascoltati in aula, che i loro emendamenti non se li fila nessuno. E allora invece di stare in Parlamento, dove ce li ha mandati il popolo italiano, salgono sul tetto, come il tacchino di Bersani. Anche perché lo hanno capito anche i bambini che è una manfrina per spostare l’attenzione sui maldipancia in Casa Cinque Stelle, dove qualche deputato (che Grillo chiama "austoppista" perso sul raccordo anulare) comincia a chiedersi perché continuare con questo clima giulivo e inconcludente da assemblea autogestita che va avanti da febbraio, quando si potrebbe fare opposizione costruttiva o addirittura partecipare a un’alleanza di Governo per fare delle riforme, come prevede la Costituzione.



