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"Ben arrivato Salvini", esulta Brunetta. "Rifacciamo il Centrodestra e partiamo da Milano" gli fa eco Maria Stella Gelmini. "Bene, Salvini finalmente ne conviene, il Centrodestra per vincere deve essere unito", chiosa Berlusconi. In vista della ripresa autunnale in Forza Italia è tutto un corteggiamento del segretario della Lega Nord. E' già partita anche la solita gioiosa macchina da guerra aziendale-comunicativa: "Salvini chiama Berlusconi", titola il Giornale. Le Tv Mediaset seguono Salvini da tempo, a cominciare dall'ex consigliere del Cavaliere Paolo Del Debbio, divenuto conduttore Tv, che dipinge l'Italia come Otranto assediata dai turchi. Gli ascari di Libero sono già posizionati da tempo. Panorama dedica al "caro leader" ruspista la copertina ("Silvio sposiamoci") e un servizio fotografico di otto pagine impreziosito dall'album delle vacanze di Matteo in Alto Adige. Chi volesse saperne di più dovrà aspettare il ritorno di Porta a Porta, dove molto probabilmente vedremo i direttori delle testate filo berlusconiane discutere della riproposizione dell'alleanza nel salotto di Bruno Vespa,fresco di tintarella di Ponza.
Dunque è già tempo di fiori d'arancio? Torna il caro vecchio asse del Nord, basato sostanzialmente sulle politiche anti-immigrati che hanno dato vita al pacchetto sicurezza, ai pattugliamenti militari per le strade delle metropoli, alle ronde padane e quant'altro? Per ora sì. Ma sulla strada di questa alleanza rimangono molte questioni. I rapporti di forza, ad esempio, sono cambiati, con la Lega data nei sondaggi in continua crescita a dettare il passo a Forza Italia, in fase sempre più calante. Berlusconi vuol continuare la formula vincente che ha portato alla vittoria del Centrodestra in Liguria, con un berlusconiano doc sulla poltrona del governatore. Ma non manca tra i forzisti chi paventa una mossa di Salvini per ingraziarsi il Cavaliere in vista della candidatura alle elezioni per il sindaco di Milano. Dopo di che, alle prossime elezioni politiche , che secondo il vitalissimo e onnipresente segretario della Lega Nord saranno anticipate, si vedrà: c'è sempre il divorzio breve, che in politica può diventare brevissimo.
Dunque è già tempo di fiori d'arancio? Torna il caro vecchio asse del Nord, basato sostanzialmente sulle politiche anti-immigrati che hanno dato vita al pacchetto sicurezza, ai pattugliamenti militari per le strade delle metropoli, alle ronde padane e quant'altro? Per ora sì. Ma sulla strada di questa alleanza rimangono molte questioni. I rapporti di forza, ad esempio, sono cambiati, con la Lega data nei sondaggi in continua crescita a dettare il passo a Forza Italia, in fase sempre più calante. Berlusconi vuol continuare la formula vincente che ha portato alla vittoria del Centrodestra in Liguria, con un berlusconiano doc sulla poltrona del governatore. Ma non manca tra i forzisti chi paventa una mossa di Salvini per ingraziarsi il Cavaliere in vista della candidatura alle elezioni per il sindaco di Milano. Dopo di che, alle prossime elezioni politiche , che secondo il vitalissimo e onnipresente segretario della Lega Nord saranno anticipate, si vedrà: c'è sempre il divorzio breve, che in politica può diventare brevissimo.



