A dieci anni dall’uscita di uno dei dischi che ha segnato la sua carriera, Achille Lauro trasforma quel titolo, Ragazzi Madre, in una missione concreta. È stata presentata a Milano, nell’affascinante location della Pinacoteca di Brera, la Fondazione Madre, nata dalla volontà del cantautore (Lauro De Marinis) e del co-fondatore Andrea Marchiori di aiutare concretamente i giovani in difficoltà. I progetti che fanno da pilastro per la Fondazione sono Casa Ragazzi Madre e Ali tra le corsie.

Il primo è una struttura residenziale che conta circa 25 posti letto, destinata a giovani fino a 20 anni in condizioni di difficoltà, a causa di dipendenze o disturbi comportamentali. È interessante il parallelismo tra il nome e le tematiche dell’album di Lauro e quello della Casa. Se nel disco di 10 anni fa si percepiva la voglia di rivalsa di un ragazzo cresciuto in una situazione di disagio e che raccontava la strada per come la viveva, ora Lauro sceglie di trasformare il successo ottenuto in un atto di restituzione, mettendo la propria esperienza al servizio di chi oggi vive quelle stesse dinamiche di fragilità. Il luogo di cura sorge a Zagarolo, nella provincia est della Capitale.

Clip conferenza stampa achille lauro

«Era un album che parlava di quei ragazzi e oggi dopo dieci anni dalla pubblicazione di quell'album ci troviamo ad aiutare proprio quei ragazzi [...] per me è un sogno che veramente prende vita», racconta Lauro.

A fornire un prezioso aiuto ci sarà Don Giovanni Carpentieri, che da anni opera per recuperare ragazzi in difficoltà. L’innovazione portata dalla Fondazione passa tutta dall’idea che questi giovani si possano aiutare ancor prima che siano loro stessi a chiedere supporto.

Il secondo progetto della Fondazione si propone di portare luce a chi vive gravi problemi di salute. Ali tra le corsie vuole diffondere arte, musica e spettacolo negli ospedali pediatrici e nelle strutture di cura. Trasformare gli ospedali da bolle di isolamento a luoghi in cui si possono fare esperienze creative e dare sollievo, supportando i piccoli pazienti nel loro percorso più difficile.

La Fondazione Madre si avvale di un comitato tecnico-scientifico di alto profilo, con esperti provenienti dal mondo universitario, come Giuliana Baldassarre, e sociale come Arnoldo Mosca Mondadori e Clementina Montezemolo.

A tirare le fila di questa "macchina del bene" è la Direzione Generale affidata a Lorella Marcantoni. Con e quindici anni di esperienza, la sua figura garantisce la solidità manageriale necessaria per trasformare l'entusiasmo dei soci fondatori in risultati misurabili.

Lorella Marcantoni, Achille Lauro e Andrea Marchiori

«Le cose non accadono mai per caso», ha spiegato Andrea Marchiori, sottolineando come l’incontro con Lauro abbia permesso di unire la visione creativa alla capacità gestionale. Il logo scelto, una farfalla, sintetizza perfettamente lo spirito dell'ente: il passaggio dalla fragilità del bruco alla libertà della rinascita.