Quando una lavatrice smette di funzionare, la domanda non è più soltanto «quanto costa aggiustarla?». Nell’Unione europea la riparazione sta diventando una scelta da rendere più semplice, trasparente e conveniente, anche per ridurre sprechi e rifiuti. Le nuove regole sul diritto alla riparazione, entrate in vigore nel 2024, hanno chiesto agli Stati membri di adeguare le proprie norme entro il 31 luglio 2026 e il 22 ottobre sono entrate in vigore in Italia.

Per il consumatore cambia soprattutto la prospettiva. Per alcuni beni tecnicamente riparabili, tra cui lavatrici, aspirapolvere e telefoni cellulari, il fabbricante deve rendere possibile la riparazione e fornire informazioni accessibili sui servizi disponibili, comprese le condizioni e i costi. Anche i ricambi devono essere reperibili a condizioni ragionevoli. L’obiettivo è evitare che un guasto relativamente semplice trasformi un apparecchio ancora utilizzabile in un rifiuto.

Il vantaggio può essere anche economico, ma non significa che ogni riparazione sarà automaticamente conveniente. Prima di decidere, è utile chiedere un preventivo e confrontarlo con il prezzo di un prodotto nuovo, considerando però anche la durata prevista, i consumi e il costo dello smaltimento. Il nuovo impianto europeo punta proprio a rendere questa valutazione più facile.

C’è poi una tutela importante quando il bene è ancora coperto dalla garanzia legale. Il consumatore conserva la possibilità di scegliere tra riparazione e sostituzione secondo le condizioni previste dalla normativa. Se sceglie la riparazione, il periodo di responsabilità del venditore viene prorogato di almeno dodici mesi dalla riparazione.

Le regole cercano inoltre di sostenere un mercato della manutenzione: più accesso ai pezzi di ricambio e più informazioni possono favorire i riparatori indipendenti e creare lavoro. In prospettiva, una piattaforma europea dovrebbe aiutare a trovare i professionisti disponibili nel proprio Paese; l’avvio è previsto per il 2027.

Per una famiglia, quindi, il diritto alla riparazione è una questione ambientale ma anche uno strumento per spendere con maggiore consapevolezza o per risparmiare nel bilancio familiare. Così anche un apparecchio datato può restare utile più a lungo, evitando oggi una spesa prematura.

Differenza con la garanzia

Il diritto alla riparazione non va confuso con la garanzia legale. Se il difetto rientra nella responsabilità del venditore, restano le tutele previste per legge e la scelta tra riparazione e sostituzione, secondo il caso. Le nuove regole riguardano invece anche la possibilità di chiedere la riparazione di determinati prodotti oltre la fase della garanzia. Prima di pagare conviene verificare sempre se il guasto è coperto e a chi spetta intervenire. E, in ogni caso, chiedete un preventivo scritto e conservatelo.