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Il Solar Team Eindhoven 2026 con l'ambulanza Stella Juva.
Si chiama Stella Juva, ed è la prima ambulanza al mondo che si muove ad energia solare. Questo mezzo, infatti, genera energia grazie ai pannelli solari installati sul tetto, utilizzandola sia per lo spostamento del veicolo che per l'alimentazione delle apparecchiature mediche. In una giornata soleggiata, si stima che l'ambulanza solare possa percorrere fino a 715 chilometri, rendendo l'erogazione dell'assistenza medica del tutto indipendente dalle infrastrutture di ricarica.
Questo veicolo è stato progettato per rendere l'assistenza medica accessibile anche alle persone nelle aree più remote, dove le strade dissestate e la carenza di carburante o elettricità limitano l'accesso alle cure.
A realizzare Stella Juva è stato il team studentesco Solar Team Eindhoven della TU Eindhoven, che punta non solo ad accelerare la transizione verso un futuro più sostenibile, ma anche a creare un impatto sociale concreto migliorando l'accesso alla sanità proprio attraverso le potenzialità dell’energia del sole.
Per sviluppare l’ambulanza il team di studenti ha collaborato con organizzazioni sanitarie internazionali tra cui Amref Health Africa. «Per milioni di persone una buona assistenza sanitaria rimane un miraggio. L'accesso alle cure non dovrebbe dipendere dalla presenza di elettricità o carburante. Amref Health Africa lavora da quasi 70 anni per rendere la sanità in Africa migliore e più accessibile. Nelle zone più remote, gli operatori sanitari percorrono enormi distanze in bicicletta e l'energia elettrica non è mai data per scontata», dichiara Femke Maurits, responsabile delle partnership di Amref Health Africa nei Paesi Bassi. «Ecco perché siamo orgogliosi di esplorare insieme al Solar Team Eindhoven come l'innovazione solare possa avvicinare le cure alle persone che oggi ne sono quasi del tutto escluse».
Nel mese di agosto, il Solar Team Eindhoven si recherà in Kenya, dove testerà Stella Juva nei luoghi in cui il veicolo potrà essere impiegato nel prossimo futuro, operando in modo diverso rispetto alle ambulanze tradizionali: non trasportando i pazienti negli ospedali, ma portando le cure direttamente alle persone. In questo modo gli operatori sanitari potranno eseguire esami del sangue, effettuare screening per malattie come tubercolosi e malaria, somministrare vaccinazioni, eseguire ecografie ostetriche, trattare tempestivamente le patologie più diffuse, anche nei villaggi e nelle comunità più isolati.




