Passione, coraggio, curiosità, fiducia, integrità: cinque parole-chiave, cinque valori che ispirano le azioni, il lavoro, gli obiettivi del Gruppo Barilla, storica azienda a carattere saldamente familiare, fondata da Pietro Barilla che aprì un panificio a Parma nel 1877, e oggi presieduta dai bisnipoti Guido, Luca e Paolo Barilla. A ribadire l’impegno e i valori del Gruppo è il Rapporto di Sostenibilità 2025, presentato in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, che si celebra oggi 5 giugno. La rendicontazione è arrivata all’indomani del riconoscimento conferito a Barilla come prima azienda del settore food per reputazione al mondo per il terzo anno consecutivo e, per la prima volta, nella top 10 assoluta, secondo il Global RepTrak 100 2026.

I vasetti per i sughi pronti che contengono circa il 65% di vetro riciclato, l’utilizzo di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa per la realizzazione di Buongrano, o i progetti di inserimento di persone con autismo in alcuni stabilimenti, sono solo alcune delle “storie di sostenibilità” contenute all’interno del Rapporto, che evidenziano un impegno convinto e continuativo del Gruppo per rendere possibile l’accesso al buon cibo a un numero crescente di persone, promuovendo l’inclusione e lo sviluppo delle comunità in cui Barilla opera, e al contempo per valorizzare il piacere di mangiare bene, continuando a proteggere qualità e sicurezza degli alimenti come priorità strategica aziendale.

Sul fronte energetico, Barilla ha investito 30 milioni di euro come parte del piano quinquennale da 168 milioni di euro entro il 2030 destinato agli stabilimenti produttivi Barilla, tra efficienza energetica, gestione più attenta delle risorse idriche e sviluppo di impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nel 2025, 5 nuovi impianti attivati a Foggia, Melfi, Ascoli Piceno, Cremona e Thiva, in Grecia, hanno portato la capacità fotovoltaica installata negli stabilimenti a superare gli 8 MW, più del quadruplo rispetto al 2022. E ulteriori installazioni sono in programma tra il 2026 e il 2028 negli impianti bakery di Novara e Celle, in Germania.

Altrettanto significativo è il lavoro sul risparmio idrico: negli stabilimenti in aree a stress idrico, l'acqua riciclata e riutilizzata è cresciuta del 196% rispetto al 2022, puntando all'obiettivo del +250% al 2030.

\\\"Le nostre storie di sostenibilità\\\" contenute nel Rapporto 2025.
\\\"Le nostre storie di sostenibilità\\\" contenute nel Rapporto 2025.

"Le nostre storie di sostenibilità" contenute nel Rapporto 2025.

Nel 2025 il Gruppo ha acquistato 4.160 tonnellate di grano tenero da agricoltura rigenerativa (250.000 tonnellate è l’obiettivo 2030), che punta a ripristinare la salute del suolo, la biodiversità e a ridurre l’utilizzo di acqua. Ed è da qui che è arrivato a scaffale nel 2025 il biscotto Mulino Bianco Buongrano, il primo prodotto realizzato con il 100% di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa, certificata secondo il Regenerative Agriculture Standard di FoodChain ID.

Molto forte, nel corso del 2025, l’impegno per il sociale: lo scorso anno Barilla ha donato 4.000 tonnellate di prodotti a organizzazioni non profit e destinato 2 milioni di euro a cause sociali. Con PizzAut è nata PastAut, la collaborazione che ha portato all’inserimento della pasta Barilla nei menù dei ristoranti gestiti da ragazzi autistici di Cassina de' Pecchi e Monza, reso possibile grazie alla formazione degli chef di Academia Barilla.

L’inclusione è una pratica quotidiana che Barilla vive anche nei reparti produttivi. Grazie alla collaborazione con iFun, sei giovani con autismo hanno iniziato a lavorare nel pastificio di Foggia a marzo 2025. E in Francia, nella bakery La Malterie, persone con autismo sono entrate stabilmente in produzione con contratto a tempo indeterminato, grazie al modello sviluppato con Vivre et travailler autrement e il supporto di AGEFIPH, l’ente nazionale francese che finanzia iniziative per l’inclusione delle persone con disabilità.

L’impegno per la sostenibilità va di pari passo con quello di business: il Gruppo Barilla, con 30 comprensori produttivi (15 in Italia e 15 all’estero) e 2 milioni di tonnellate di prodotti venduti in 100 Paesi, vede il suo fatturato toccare i 4.837 milioni di euro. E conferma anche quest’anno il suo impegno in linea con gli obiettivi del Barilla 2030 Sustainability Compass a tracciare la direzione per i prossimi 4 anni.

«Il futuro del Pianeta sarà sempre più legato alla capacità di diffondere cultura ed educazione», afferma Paolo Barilla, vicepresidente del Gruppo. «Per Barilla, questo significa prendersi cura delle comunità, promuovere buoni valori e investire in tecnologie e produzioni orientate alla protezione dell'ambiente e attente alla salute delle Persone».

“Le Nostre Storie di Sostenibilità” raccontano in sintesi le iniziative e gli obiettivi più significativi per il Gruppo citati all’interno del Barilla Sustainability Report 2025 (il rapporto può essere letto sul sito

Dal 1987, un archivio storico raccoglie e custodisce la storia dei 149 anni di vita dell’azienda, che oggi, grazie al portale-museo è una risorsa accessibile a tutti e testimonia il viaggio di un’icona del Made in Italy e i cambiamenti della società italiana.