Sviluppare il potenziale delle persone che vivono in condizioni di fragilità per permettere loro di occupare un posto concreto nella società, migliorando così la qualità della propria vita e quella delle loro famiglie. Con questa missione dal 2017 Generali porta avanti i progetti di The Human Safety Net, la Fondazione istituita dalla compagnia assicurativa. Un movimento di persone che aiutano persone, attivo in 25 Paesi grazie a una rete di 85 partner e in grado di toccare 800 mila beneficiari.

Le iniziative della Fondazione sono rivolte a famiglie fragili e rifugiati, con due programmi dedicati. Il “Programma Rifugiati” ha lo scopo di promuovere l’integrazione dei migranti nei Paesi di accoglienza attraverso il lavoro, come reale strumento di dignità e inclusione. Generali offre, a chi arriva nel nostro Paese in situazioni di vulnerabilità, la possibilità di accedere a percorsi di formazione professionale e un accompagnamento per l’inserimento nel mondo lavorativo. Dall’inizio del programma ad oggi, solo in Italia, ben 2.200 persone hanno trovato occupazione.

Caregiver in formazione

Nel 2025 un focus particolare è stato dedicato al mondo della cura, grazie al progetto “Nuovi Professionisti della Salute”: si tratta di un cammino formativo per caregiver e operatori sociosanitari. In pochi mesi quasi 350 persone, tra rifugiati e migranti, hanno completato il percorso in aula e il successivo tirocinio. E altre 300 persone saranno formate nei prossimi mesi.

I corsisti – provenienti da 18 Paesi e residenti in Italia tra Lombardia (Milano e Busto Arsizio), Emilia-Romagna (Bologna), Lazio (Roma) e Veneto (Padova) – sono per quasi il 90% donne tra i 40 e i 54 anni e ricevono supporto linguistico, assistenza per il riconoscimento dei titoli di studio e per il placement presso strutture socio-sanitarie come Rsa, ospedali e cliniche, comprese quelle di Gruppo San Donato con cui Generali ha una partnership.

Questa iniziativa, considerando che l’Italia è il Paese più longevo d’Europa con oltre il 24% della popolazione composta da over 65, risulta fondamentale per rispondere alla crescente domanda di assistenza e dare di conseguenza un aiuto concreto ai caregiver, spesso familiari privi di un sostegno economico continuativo.

Il secondo pilastro di The Human Safety Net è il “Programma Famiglie” dedicato ai nuclei fragili con figli tra 0 e 6 anni, fascia di età fondamentale per lo sviluppo e la crescita dei piccoli. Attraverso una rete diramata in tutto lo Stivale, la fondazione punta sulla crescita emotiva, cognitiva e relazionale di ogni bambino proponendo laboratori, incontri individuali e corsi di formazione utili a rafforzare le qualità genitoriali. Dal 2018 sono stati raggiunti 63 mila tra genitori e bambini in più di 40 Centri per le famiglie.

A tutto ciò Generali unisce l’attenzione per l’educazione finanziaria, offerta sia alle famiglie sia a rifugiati e migranti, nella consapevolezza che questa competenza implichi maggiore sicurezza, autonomia e benessere. Fra le tematiche affrontate in diversi corsi ci sono la salute finanziaria, la gestione del bilancio familiare, il risparmio, la spesa consapevole, la retribuzione, la busta paga, i piani assicurativi e quelli previdenziali.

L’impegno sociale di Generali si esprime anche attraverso Fondazione Cattolica, realtà nata nel 2006. La Fondazione risponde ai bisogni del territorio, si prende cura delle persone e accompagna nel tempo le organizzazioni e le imprese, con l’obiettivo di favorire l’autonomia degli enti, trasformando le elargizioni in investimenti sociali. Tra i progetti principali, i bandi “Una Mano a chi sostiene”, per supportare gli enti del Terzo settore, “People Raising” per la crescita professionale delle persone nelle realtà sociali e la nascita dell’Academy Fondazione Cattolica per il Terzo settore.