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Una delle attività proposte ai bambini di Palermo nell'ambito del progetto "Traiettorie Urbane"
Un ecosistema creato nei sei quartieri fragili di Palermo per favorire la crescita educativa di tanti giovani, rigenerando spazi urbani e rendendoli quanto più accessibili. È quello che la Fondazione Eos (Fondazione Edison Orizzonte Sociale) porta avanti dal 2022 nel capoluogo siciliano attraverso il progetto “Traiettorie Urbane”, avendo coinvolto già circa undici mila adolescenti e settecento educatori.
In tre anni la Fondazione è riuscita a collaborare con 18 scuole secondarie di I e II grado, famiglie, associazioni, enti pubblici, partendo da un approccio esplorativo, cioè basandosi sull’ascolto delle problematiche di questi ragazzi. Sono nati in questi anni esperienze culturali come il laboratorio rap “Yourban”, il progetto “Ti voglio un bene pubblico”, un gioco con il fine di promuovere la cura per il proprio territorio, il circo da strada “Traiettorie da circo” nei quartieri Danisinni e della Noce ispirato alle Città invisibili di Italo Calvino. E ancora sono nati centri aggregativi divenuti presidi di prossimità nei quartieri Noce, alla Kalsa e a Sant’Erasmo. Nel 2025 è iniziato il festival culturale Narra-zone che si ripropone di far rivivere la memoria dei luoghi attraverso le storie degli abitanti.


Con “Traiettorie Urbane” Palermo si è trasformata così in un grande set a cielo aperto pieno di esperienze a impatto sociale che hanno rafforzato il ruolo delle comunità educanti fondamentali nella crescita di ogni giovane. Un impegno che si traduce pure in un investimento di 1.650.000 euro sostenuto da Fondazione Eos e Impresa sociale “Con i bambini”, strutturato per continuare negli anni con la creazione anche di una comunità energetica a impatto sociale che prevede l’installazione di impianti fotovoltaici nei sei quartieri fragili di Palermo e la cui energia prodotta consentirà di ridurre i costi energetici delle associazioni partner del progetto, reinvestendo in attività socioculturali a favore dei quartieri.
Collegato al progetto nasce anche “FuoriCentro”, un’idea di impresa sociale under 30 che collega i quartieri Zisa, Noce e Danisinni in un percorso di arte pubblica dove le strade si trasformano in esperienze condivise con itinerari artistici in grado di raccontare sotto forma di gioco i luoghi della memoria della città. Dalla street art al gioco, alla narrazione digitale attraverso Qr code sparsi in più punti della città. Un percorso quest’ultimo che prevede anche la nascita di una start-up e si sposa, come nella natura di tutti i progetti messi in campo dalla Fondazione, in una prospettiva di sostenibilità a lungo termine.


«Quest’esperienza», dichiara Francesca Magliulo, direttrice di Fondazione EOS, «ci ha dimostrato la forza e l’energia generate dalla comunità insieme alla sua popolazione più giovane. Abbiamo visto nascere una rete vivace, nella quale scuole, associazioni, famiglie e istituzioni hanno scelto di camminare insieme. Siamo soddisfatti dei progetti futuri che questa iniziativa continuerà a generare per Palermo e la sua comunità giovanile che può guardare la sua città e riconoscere un luogo in cui restare e crescere».
A consolidarsi a Palermo è un modello di centro aggregativo diffuso pensato come infrastruttura stabile di welfare e di comunità, per rafforzare la collaborazione tra Terzo settore, scuole, filantropia e dimensione pubblica. Mettendo al centro sempre i bisogni di ragazze e ragazzi. Un risultato che fa bene ai palermitani e a una città che ha tanto da raccontare: «Il progetto “Traiettorie Urbane” è un esempio di come si possano generare cambiamenti reali e duraturi per la città, investire nei ragazzi significa investire nel futuro stesso della città», è il commento del sindaco Roberto Lagalla.






