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Le reti che fanno la differenza: l’impegno di Wind Tre con il Centro “S.O.S. LEI” del Gemelli, centinaia di donne aiutate
In un pronto soccorso, ogni minuto conta. Per una donna che subisce violenza, però, contano anche altre cose: sapere di non essere sola, poter parlare con qualcuno preparato, trovare subito un percorso sicuro. È qui che entra in gioco “S.O.S. LEI”, il Centro Antiviolenza del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, nato grazie a un’alleanza precisa: quella tra il mondo della sanità, il terzo settore e un’azienda come Wind Tre, che ha scelto di mettere la propria responsabilità sociale al servizio delle donne.
Dal marzo 2023 a ottobre 2025, quel piccolo spazio dedicato all’interno del Percorso Donna del Pronto Soccorso è diventato per molte un vero punto di svolta: oltre 1.100 contatti telefonici e 180 donne supportate sul piano legale e psicologico per aiutarle a uscire da contesti di violenza. Numeri dietro cui ci sono storie, decisioni difficili, nuovi inizi.
Un impegno che parte dalle persone WindTre
Quando si parla di responsabilità sociale d’impresa, si rischia spesso di restare sul piano dei principi. Qui è successo l’esatto contrario: l’impegno di Wind Tre ha preso forma concreta dentro il Centro “S.O.S. LEI”, fino a incidere direttamente sugli orari di apertura e sulla possibilità di rispondere a più richieste di aiuto.
Dal mese di aprile 2025, infatti, il Centro ha potuto aprire anche il venerdì mattina, oltre ai consueti lunedì e mercoledì. Una scelta che non è frutto di uno slogan, ma di una raccolta fondi interna, avviata da Wind Tre a fine 2024, alla quale hanno partecipato le persone dell’azienda.
Il risultato? Più ore di apertura, più possibilità di intercettare situazioni di rischio, più donne accompagnate in sicurezza fuori dalla violenza.
Come spiega Cristina Tedeschi, Culture, People Inclusion & Communication Director di Wind Tre, questo è il cuore dell’impegno dell’azienda:
“Sostenere il Centro ‘S.O.S. LEI’ significa garantire alle donne un luogo sicuro e accessibile, dove trovare ascolto e strumenti per uscire da situazioni difficili. L’ampliamento degli orari di apertura, reso possibile anche grazie alla partecipazione delle nostre persone, è un segnale forte: quando una donna chiede aiuto, deve sapere che qualcuno risponde subito”.
Per Wind Tre, parità e inclusione non restano concetti astratti, ma diventano obiettivi misurabili che guidano le scelte dell’azienda, dentro e fuori l’organizzazione.


Una rete che funziona: azienda, ospedale e associazioni insieme
La violenza di genere è un fenomeno complesso, che tocca la sfera fisica, psicologica, relazionale ed economica. Nessuno può affrontarlo da solo. È per questo che il Centro “S.O.S. LEI” è stato pensato fin dall’inizio come un nodo di rete:
- nasce da una partnership tra Wind Tre, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Assolei APS;
- lavora in sinergia con le Forze dell’Ordine per la redazione delle denunce e, quando serve, l’inserimento in case rifugio;
- è inserito nel Percorso Donna del Pronto Soccorso Gemelli, così da intercettare le situazioni di violenza già nel momento dell’accesso in ospedale;
- è coordinato sul piano delle politiche interne dal Comitato RiViGe (Risposta alla Violenza di Genere), nato nel 2023 per integrare prevenzione, formazione del personale e presa in carico.
In questo quadro, il contributo di Wind Tre ha una caratteristica precisa: non si limita a sostenere il progetto, ma ne potenzia concretamente l’operatività e la continuità nel tempo. In occasione del convegno “Dalla violenza alla malattia: perché la lotta alla violenza di genere è una questione di sanità pubblica”, l’azienda ha infatti rinnovato il proprio supporto anche per il 2026, garantendo la prosecuzione delle giornate di apertura aggiuntive.
Dalla CSR ai gesti concreti: il modello WindTre
L’esperienza di “S.O.S. LEI” racconta un modo di fare responsabilità sociale che va oltre la donazione una tantum:
- coinvolge le persone dell’azienda, attraverso iniziative di raccolta fondi interna e partecipazione attiva;
- si integra con le competenze del territorio, valorizzando il ruolo dell’ospedale e delle associazioni specializzate;
- ha obiettivi chiari e misurabili, come l’ampliamento degli orari del Centro e il numero di donne supportate;
- si proietta nel tempo, con il rinnovo del sostegno anche per il 2026.
Per Wind Tre, sostenere una struttura come “S.O.S. LEI” significa mettere a disposizione la propria presenza sul territorio, la propria capacità organizzativa e la propria comunità aziendale per un obiettivo preciso: contrastare la violenza di genere e promuovere una cultura del rispetto e della parità.
Un luogo sicuro, un segnale per il futuro
“S.O.S. LEI” è situato all’interno del Percorso Donna del Pronto Soccorso del Policlinico Gemelli, con un ingresso riservato e un’accoglienza in totale riservatezza. Il Centro è aperto:
- lunedì dalle 9.30 alle 12.30
- mercoledì dalle 14 alle 17
- venerdì dalle 9 alle 12.30 (apertura resa possibile dalle donazioni delle persone di Wind Tre)
È attiva inoltre una reperibilità telefonica h24 al numero 320.346.4044, anche via SMS e WhatsApp. Negli altri giorni, l’accoglienza e i colloqui sono garantiti dalle altre sedi Assolei, assicurando alle donne un supporto continuativo durante tutta la settimana.
Dietro questa rete c’è un messaggio molto chiaro: la violenza di genere non è una questione privata, ma un tema di sanità pubblica e di responsabilità collettiva. Ed è proprio in questo spazio – tra istituzioni, associazioni e imprese – che Wind Tre ha scelto di esserci, in modo concreto.
Perché, quando una donna trova il coraggio di chiedere aiuto, la differenza tra sentirsi sola e trovare una porta aperta la fanno anche scelte come questa.




