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La locandina della rassegna il 10 e l'11 luglio per celebrare i 60 anni della Comunità.
Festeggia sessant’anni di storia la Comunità di Capodarco, fondata nel Natale 1966 in provincia di Fermo da don Franco Monterubbianesi, scomparso il 27 maggio 2025 all’età di 94 anni, e Marisa Galli, nata tetraplegica e venuta a mancare il 29 gennaio 2022.
Nel 2016, durante i festeggiamenti per i 50 della Comunità, Marisa testimoniò: «Ho solo creduto a quello che don Franco proponeva, grazie a una spinta interiore molto forte. Ho creduto, insomma, alla proposta di dedicare la mia vita a favore di una categoria. Sono credente e la presenza di Dio l’ho sentita fin dall’inizio, per quella sensibilità che mi ha fatto soffrire ma mi ha fatto anche capire quanto sia importante assumere i problemi degli altri. Sono convinta che noi abbiamo dato l’assenso all’opera di Dio. Nessuno avrebbe immaginato allora che questa realtà prendesse così piede e si ampliasse in questo modo».
Il loro intento era quello di superare il modello assistenziale e l’istituzionalizzazione delle persone con disabilità, dando loro anzitutto autonomia e inclusione in una casa/comunità dove vivere insieme, insieme a lavoro, vita affettiva e una piena partecipazione al tessuto sociale. Ai primi 13 “comunitari”, approdati con il sacerdote nella villa abbandonata, si aggiungeranno molti altri fino a superare il centinaio, provenienti da varie regioni italiane.
I fondatori verranno ricordati venerdì 10 luglio, alle ore 17, all’apertura del “Capodarco l’Altro Festival” che si svolge proprio nella villa dove tutto è cominciato. Sarà presentato il volume Don Franco Monterubbianesi. La storia di un profeta tra terra e cielo, edito da Fondazione Coinsieme e scritto da Maurizio Marotta, uno dei suoi principali collaboratori della Comunità di Capodarco a Roma.
Sulla terrazza affacciata sul mare, panorama mozzafiato visibile dalla collina in cui sorge la Comunità, il 10 e 11 luglio si susseguiranno incontri con ospiti prestigiosi, alternati a degustazioni su prenotazione di prodotti enogastronomici locali, come gli Spinosini della ditta Spinosi di Campofilone e il vino della cooperativa sociale Agricoltura Capodarco di Grottaferrata (Roma), fortemente voluta da don Monterubbianesi. Alle ore 21.30 di venerdì 10 Roberto Minervini, pluripremiato regista da anni residente negli Stati Uniti, autore di opere cinematografiche apprezzate nei maggiori festival, verrà intervistato dal critico Dario Zonta, produttore e conduttore di “Hollywood Party” su Radio Tre.
Sabato 11 luglio alle ore 16 è in programma l’incontro sul tema “Il diritto alla salute e al benessere”: il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Bologna, insieme a Pierluigi Stefanini, già capo di Coop Adriatica e di Unipol e oggi presidente dell’Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), dialogherà con don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Fermo. A introdurre il dibattito Fortunata D’Agostino, presidente della Comunità nazionale di Capodarco. Seguirà – su prenotazione – la degustazione di salumi e formaggi dell’azienda agricola Fontegranne di Belmonte Piceno, con focaccia e vino della Cantina Rio Maggio di Montegranaro.
Chiuderà la serata, alle 21.30, l’attore Elio Germano, alternando interventi sollecitati da Dario Zonta a letture di brani dallo spettacolo teatrale La guerra com’è, tratto dal libro Una persona alla volta di Gino Strada. La serata, come anche quella con Minervini, è in collaborazione con Circolo del Cinema Metropolis e Cinema Sala degli artisti. Per informazioni si può visitare il sito; per prenotazioni: tel. 3395797444, info@comunitadicapodarco.




