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L'inaugurazione dell'area giochi presso la parrocchia Gesù Divin Lavoratore di Taranto con padre Gianni Passacantili e il presidente dell'Odg Puglia Maurizio Marangelli
Nel quartiere Tamburi di Taranto, il più inquinato d’Europa, riaffiora la speranza di una nuova vita per tanti bambini e ragazzi. L’Ordine dei giornalisti della Puglia, con un gesto solidale, ha destinato alcune somme per realizzare una piccola area giochi nel giardino della parrocchia Gesù Divin Lavoratore e un'aula multimediale nella parrocchia Santissimi Angeli Custodi.
Dal mondo della comunicazione è partito un messaggio forte di sostegno e concordia rivolto agli avamposti della fede e della condivisione che operano in un rione popoloso a ridosso dell’ex acciaieria Ilva, tristemente famoso per le polveri rosse di amianto e alcune sacche di degrado sociale.
L’iniziativa dell’Ordine ha un profondo significato, come ha sottolineato il presidente Maurizio Marangelli durante l’inaugurazione delle due nuove strutture: «Dalle intercettazioni del processo “Ambiente Svenduto” sul disastro ambientale dell’ex Ilva, emerse il ruolo poco edificante di alcuni giornalisti. Non erano condotte penalmente rilevanti, ma dal punto di vista etico e deontologico sì. L’Ordine decise di sanzionare i colleghi, alcuni di loro fecero causa. Il tribunale in sede civile ci ha dato ragione. Così i 7mila euro ottenuti come risarcimento delle spese legali sono stati impiegati per qualcosa di utile e costruttivo. È un modo discreto dei giornalisti pugliesi per chiedere scusa alla città di Taranto e ai bambini del quartiere Tamburi».


L'inaugurazione dell'aula multimediale presso la parrocchia Santissimi Angeli Custodi con don Alessandro Argentiero e il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Puglia, Maurizio Marangelli
La parrocchia Santissimi Angeli Custodi è diventata un importante centro di aggregazione per oltre 300 bambini, grazie anche all’impegno costante di don Alessandro Argentiero. Con una parte dei fondi dell’Ordine è stata attrezzata l’aula multimediale intitolata a Carlo Acutis, il santo dei giovani. All’ingresso dell'oratorio campeggia una celebre frase di papa Francesco: “Per essere grandi bisogna prima di tutto saper essere piccoli. L’umiltà è la base di ogni vera grandezza”. E qui che si coltiva fede e cultura, in quell’intenso abbraccio fraterno di amore che coinvolge tutti. «È un’altra importante risorsa per la parrocchia e per i nostri ragazzi», dice don Alessandro, «c’è un laboratorio di lettura per i bambini di età compresa fra i 6 e i 7 anni. In questo spazio faremo anche catechesi multimediale e corsi di musica. L’idea è utilizzare le nuove piattaforme, creando una pagina Tik Tok. È fondamentale sperimentare e far conoscere il web nel modo più giusto, soprattutto sotto il profilo educativo e come strumento di comunicazione della fede. Speriamo ora di ottenere i tablet da collegare alla smart tv. Rivolgo un appello alle istituzioni e alla gente di buona volontà per aiutarci a dare carezze e speranza ai bambini della parrocchia. Non abbandonateci».
La chiesa Gesù Divin Lavoratore è l’emblema della presenza “scomoda” dello stabilimento siderurgico. L’imponente mosaico dorato che domina la navata centrale, raffigura Gesù Cristo poggiato sul Ponte girevole, simbolo della città jonica, con la mano sinistra rivolta verso la ciminiera più alta dell’ex Ilva.


La nuova sala multimediale della parrocchia Santissimi Angeli Custodi durante l'inaugurazione
Nel cuore di questa parrocchia in trincea, l’Ordine dei giornalisti della Puglia ha contribuito alla installazione del parco giochi della socialità, denominato “Giardino dei girasoli” che comprende un’altalena, una casetta di legno, alcuni giochi a molla e pannelli sensoriali. La luce della solidarietà avvolge il quartiere, dando fiducia e coraggio a padre Gianni Passacantilli arrivato a Taranto cinque mesi fa: «Voglio ringraziare i giornalisti pugliesi per aver donato ai bambini del rione Tamburi il parco giochi. I nostri piccoli potranno così crescere come i girasoli orientati verso il sole, che portano sempre amore, gioia e pace. Siamo un cantiere aperto ed è indispensabile organizzare un oratorio. La nostra comunità deve impegnarsi per creare gruppi di aggregazione nella fraternità, nell’amicizia e nel dialogo», conclude padre Gianni.





