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Prove Aperte della Filarmonica della Scala con il direttore Myung-Whun Chung.
È il 1982 e Claudio Abbado fonda l’Orchestra Filarmonica della Scala: indipendente dal teatro, con la vocazione per il repertorio sinfonico e con una visione internazionale. L’attenzione di Claudio Abbado per il sociale era proverbiale: le sue iniziative per i giovani, per i carcerati, per i bambini negli ospedali sono rimaste nella memoria di chi ha vissuto quel periodo, ma anche nello spirito dell’Orchestra. E ancora oggi, presentando i 10 concerti della Stagione 2027 (a partire da quello inaugurale del 25 gennaio, sul podio il nuovo direttore musicale scaligero Myung-Whung Chun, una delle presenze più assidue di questi decenni), la Filarmonica ha rinnovato l’impegno del suo fondatore.
Con Sound Music, iniziativa di incontri destinati ai bambini delle elementari, ma soprattutto con la serie “Prove Aperte”: 5 appuntamenti nei quali il pubblico assisterà ad una vera prova d’orchestra della Stagione, e contribuirà con l’acquisto del biglietto ad una raccolta fondi per sostenere alcune Associazioni no-profit, scelte quest’anno fra quelle che operano per affrontare la povertà educativa.


Un musicista dialoga con un alcuni spettatori durante le Prove aperte.
Tutti gli incassi saranno quindi devoluti alla Fondazione Ospedale Niguarda e Fondazione Chiara Costanzo ETS, ad Insieme nelle Terre di mezzo ODV, al Project for People, a Bambini senza sbarre e a L’amico Charly. Incassi che proverranno dalla vendita di biglietti e carnet disponibili a partire dal 7 novembre.
Ma non è tutto: prima delle prove aperte alla Scala – oltre a Myung-Whung Chung, ne saranno protagonisti Thomas Guggeis, Michele Mariotti, Simone Young e Gianandrea Noseda ed i solisti dei concerti – piccoli gruppi di musicisti della Filarmonica incontreranno bambini, ragazzi e persone seguite dalle Associazioni per introdurre le musiche e gli autori in programma, suonando dal vivo dei brani e presentando gli strumenti. Tutti i partecipanti a questi incontri chiamati Giro di prova saranno invitati alla Scala, ospiti della Prova Aperta, “per ritrovare in sala suoni ormai familiari”, come recita il comunicato-stampa.


Project for Peolpe, una delle associazioni a cui viene devoluto il ricavato delle Prove aperte della Filarmonica della Scala.
Quasi 2 milioni di euro raccolti dal 2010 non sono stati soltanto un sostegno per tante associazioni, «ma – come sottolineato da Damiano Cottalasso, direttore artistico della Filarmonica – un modo per fare conoscere queste Associazioni benemerite, le loro realtà, il loro impegno e per coinvolgerne di nuove. Suonare per noi è importante, ma quando c’è un secondo fine, un fine sociale, direi che raggiungiamo un livello ancora più alto nel nostro lavoro. E devo dire che mai ci capita di avere in sala un pubblico tanto attento, silenzioso, partecipe come in queste sezioni che sono delle vere prove, col direttore che ci ferma, che lavora con noi e che svela i segreti della preparazione di un concerto».





