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La filantropa Melinda French Gates.
Melinda French, ex moglie di Bill Gates ribadisce pubblicamente la sua distanza dalle vicende dell’ex marito il cui nome è comparso nei “file Epstein” che stanno chiamando in causa personaggi pubblici di grande rilievo. Per Melinda queste nuove rivelazioni sono state fonte di ulteriore distacco dalle scelte dell’uomo con cui ha convissuto per ventisette anni. Lei aveva già fatto cenno alle infedeltà del marito e ai suoi legami con Epstein e ora nel podcast Wild Card di NPR torna a parlarne. Il suo obiettivo però non è quello di rispondere alle domande di chi la interroga sul suo passato e su quanto avesse intuito o sospettato sulle scelte sessuali e amicali del marito. La sua priorità è quella di esprimere solidarietà con le ragazze vittime di abusi e di situazioni che mai dovrebbero essere vissute da nessuna persona. Le accuse per il finanziere Epstein erano di traffico di prostituzione minorile ed è evidente che da un personaggio del genere ci si dovrebbe tenere ben lontano. Sapere che il proprio marito frequenta questa persona, già processato e accusato di pedofilia e costantemente attenzionato dalla giustizia, non è una consapevolezza piacevole e Melinda non ha dubbi su come collocarsi rispetto a questo rapporto. Lei esprime la sua ferma condanna per i fatti messi alla luce dai file Epstein e per quanto riguarda il suo matrimonio, dichiara che ogni nuova rivelazione la condanna a risentire il dolore per un tempo drammatico del suo passato. Sia Melinda, sia Bill vengono indicati on line come filantropi per le tante donazioni fatte a sostegno di opere di bene. Bill Gates ha tenuto insieme questa parte nobile di sé con frequentazioni per le quali oggi deve rispondere di fronte all’opinione pubblica.
Melinda esprime il suo sollievo nell’aver scelto chiaramente da che parte stare, la sua separazione è arrivata in tempi non sospetti e le ha permesso di vivere oggi la bufera che ha travolto suo marito dal di fuori. Ribadisce che tutte le domande vanno fatte alle persone coinvolte nelle vicende rivelate dai file e tra queste anche a suo marito se la giustizia lo considererà incriminabile. Lei, che è madre di due ragazze e un ragazzo, cresciuti senza cellulare fino a quattordici anni e con il divieto di passare più di 45 minuti davanti alla tv, conosce bene l’importanza di educare al limite e all’attenzione di offrire a chi sta crescendo ambienti con stimoli fase specifici. I figli hanno fatto loro il desiderio di usare i social con moderazione e difendere la propria privacy anche ora che sono tutti maggiorenni. Più volte i genitori hanno fatto discutere per le loro scelte rispetto all’educazione dei figli, sottolineando la loro voglia di aiutarli a diventare belle persone e capaci di prendersi la responsabilità per il loro futuro. Non sarà semplice per loro tenere insieme l’idea di un padre geniale, filantropo e capace di dare regole educative ferree, con l’immagine di un uomo amico di un personaggio da cui qualunque persona di buon senso si terrebbe lontano. Le scelte di Melinda e le sue dichiarazioni raccontano come a volte anche un grande uomo possa fare gravi errori e lasciarsi affascinare dal male. Melinda dichiara che questa non è la sua storia. Lei un amico così non se lo sarebbe mai scelto e lo ha fatto capire da subito a tutti.




