32 squadre, 8 gironi, cento partite in tre giorni: intorno, gli spalti dell’Arena di Milano, uno stadio storico nella memoria collettiva. La “Milano cup 2013” rappresenta l’essenza di una delle più grandi passioni degli italiani, il calcio.
Ma non quello parlato nei chiassosi salotti televisivi e nemmeno quello tutto esasperazioni e primedonne del professionismo: si ritorna, per l’occasione, all’antica formula dei “22 uomini in mutande che inseguono un pallone” per il puro gusto del divertimento.
Una festa, così come dovrebbe essere sempre. Il calcio torna alle origini riscoprendo il piacere dell’amatorialità che non significa arrendersi, quanto, piuttosto, lottare fino all’ultimo minuto ma nel rispetto delle regole e del fair play.
Per l’edizione 2013, il torneo si arricchisce di un nuovo e ancor più nobile significato associando il proprio nome a quello di Mani Tese, Onlus che si avvia a celebrare, il prossimo anno, 50 anni di storia dalla parte dei poveri del mondo in un’ottica di ri-equilibrio delle risorse tra Nord e Sud del mondo attraverso progetti di cooperazione internazionale e la sperimentazione di stili di vita sostenibili.
A loro saranno devoluti gli incassi di una due giorni che coinvolgerà anche chi non ha alcuna intenzione di indossare calzoncini e parastinchi: punti ristoro, djset e tante altre sorprese per tifosi e curiosi.
Per maggiori informazioni consultare il sito: www.alive-events.it/event-items/milano-cup
Ma non quello parlato nei chiassosi salotti televisivi e nemmeno quello tutto esasperazioni e primedonne del professionismo: si ritorna, per l’occasione, all’antica formula dei “22 uomini in mutande che inseguono un pallone” per il puro gusto del divertimento.
Una festa, così come dovrebbe essere sempre. Il calcio torna alle origini riscoprendo il piacere dell’amatorialità che non significa arrendersi, quanto, piuttosto, lottare fino all’ultimo minuto ma nel rispetto delle regole e del fair play.
Per l’edizione 2013, il torneo si arricchisce di un nuovo e ancor più nobile significato associando il proprio nome a quello di Mani Tese, Onlus che si avvia a celebrare, il prossimo anno, 50 anni di storia dalla parte dei poveri del mondo in un’ottica di ri-equilibrio delle risorse tra Nord e Sud del mondo attraverso progetti di cooperazione internazionale e la sperimentazione di stili di vita sostenibili.
A loro saranno devoluti gli incassi di una due giorni che coinvolgerà anche chi non ha alcuna intenzione di indossare calzoncini e parastinchi: punti ristoro, djset e tante altre sorprese per tifosi e curiosi.
Per maggiori informazioni consultare il sito: www.alive-events.it/event-items/milano-cup



