PHOTO
(Sopra: un'immagine tratta dal sito Internet dell'Associazione Papa Giovanni XXIII)
Negli ultimi mesi è cresciuto il numero delle minorenni straniere costrette alla prostituzione, tanto che in alcune zone del nostro Paese queste baby prostitute, poco più che adolescenti, arrivano a coprire il 50% delle presenze in strada. La denuncia, decisamente preoccupante, arriva dalla Papa Giovanni XXIII di Rimini (www.apg23.org/) da sempre in prima linea su questa emergenza. Sono migliaia le ragazze che negli ultimi anni sono state salvate dalla tratta, prima da don Oreste Benzi, fin dagli anni ’90, e poi, dopo la sua morte, dagli operatori della comunità.
E sono proprio gli operatori della Papa Giovanni, con le loro unità di strada, a rilevare questo aggravamento della situazione. “A volte sono le stesse vittime presenti da più tempo a segnalarci preoccupate la presenza di ragazzine minorenni, chiedendoci di intervenire”, raccontano i volontari. Il fenomeno riguarda soprattutto minorenni nigeriane. “Quelle che incontriamo in questo periodo sono tutte nuove“, continuano i responsabili dell'Unità di strada di Verona, “ci raccontano di essere arrivate da uno o due mesi con i barconi, dopo essere passate dalla Libia”.
Proprio a Verona sono state segnalate nelle scorse settimane ben venti minorenni “nuove” costrette a battere il marciapiede. “Questa violenza protratta nei confronti di ragazzine è un fatto inaccettabile”, dichiara Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Papa Giovanni, “chiediamo ai responsabili delle forze dell'ordine di applicare l'articolo 600 bis del Codice Penale che punisce con pena da 1 a 6 anni di reclusione chiunque commette atti sessuali dietro pagamento di corrispettivo con persone di età compresa tra i 14 e i 18 anni, mentre sotto i 14 anni è previsto il reato di pedofilia”.
L’8 febbraio, in occasione di Santa Giuseppina Bakhita, che fu resa schiava all’età di 7 anni e è oggi il simbolo del riscatto per tutte le donne vittime della tratta, la Comunità fondata da don Oreste organizza una serie di eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. A partire dal prossimo 4 febbraio, in diverse città italiane, da Piacenza a Rimini a Verona a Massa Carrara, si terranno fiaccolate, incontri pubblici convegni e tavole rotonde.




