PHOTO
Una passeggiata per Roma nell'ambito del progetto Quartieri solidali.
Una rete nata nel 2014 come progetto pastorale in 3 parrocchie e che oggi ne abbraccia 14, con una presenza anche d’estate e soprattutto nel mese di agosto, quando solitudine e abbandono bussano più forte: Quartieri solidali, iniziativa coordinata da Alessia Celentano della Caritas diocesana di Roma, garantisce forme di aiuto e accompagnamento ai cittadini grazie al supporto di volontari «spesso anziani a loro volta, magari appena andati in pensione. È molto labile la linea fra chi aiuta e chi è aiutato, spesso si tratta di amici e conoscenti che si danno una mano», spiega Celentano.
Infatti la finalità è proprio quella di «favorire le relazioni all’interno della comunità, la cura gli uni degli altri, il senso di appartenenza a livello di vicinato e quartiere, coinvolgendo le persone fragili o poco integrate nel tessuto sociale affinché possano trovare una rete di protezione e un accompagnamento alle loro storie negli spazi comuni e nelle persone del quartiere».
Ma come funziona, in concreto, il progetto? «Le segreterie resteranno attive 24 ore su 24 nelle 14 parrocchie aderenti, con un telefono cellulare che passerà da un volontario all’altro, per raccogliere richieste di aiuto, orientare ai servizi e garantire una risposta tempestiva alle esigenze degli anziani e delle loro famiglie. Per l’assenza delle persone che di solito li assistono e del vicinato, molti anziani hanno bisogno di essere accompagnati a fare la spesa o una passeggiata al parco, in farmacia, ad esempio. I volontari sono disponibili anche per andare a mangiare con loro una pizza la sera, oppure di stare anche un’ora al telefono per tenere compagnia», riferisce la coordinatrice di “Quartieri solidali”, che di solito può contare su 360 volontari in tutto, «in alcune parrocchie 60 e in altre 20», ma nei mesi estivi questa task force si assottiglia.
Eppure resta garantito anche il servizio di trasporto sociale: «A Colli Aniene continueranno gli accompagnamenti per le visite mediche e gli appuntamenti sanitari, senza dover rinunciare a controlli ed esami». E sono diverse le occasioni di incontro e socializzazione: in tante parrocchie i giardini parrocchiali saranno aperti ogni sera, a partire dalle ore 18. «Il 4 agosto, nel parco a Colli Aniene, si offriranno bibite fresche durante un momento di socializzazione pomeridiano; verranno proposti diversi appuntamenti», annuncia Celentano.


Francesco, volontario 90enne scomparso, durante le passeggiate romane.
Nei primi giorni di settembre si svolgerà il Weekend dell’amicizia, viaggio di quattro giorni in pullman a Pompei e Napoli «riservato a una cinquantina di anziani che, per ragioni di salute o di mobilità, non hanno la possibilità di organizzare autonomamente una vacanza. Ad accompagnarli ci saranno oltre una decina di volontari che abitano il territorio: una comunità che si aiuta come può». Tra questi volontari, fino a poco tempo fa e per molti anni, c’era anche Francesco, ex preside e professore 90enne: «Abitava in zona Tuscolana, eppure veniva alla parrocchia Santa Bernadette di Colli Aniene, nella stanza messa a disposizione per un laboratorio di cultura a cui partecipavano tanti anziani. Un luogo di amicizia e di scambio, dove lui preparava con tanta passione foto e video per proporre viaggi virtuali a Roma. Alle sue spiegazioni seguivano le domande e le opinioni dei partecipanti, stimolati a esprimere il loro pensiero. Diceva di voler far volare le persone alla ricerca della bellezza, che ci aiuta». Purtroppo Francesco si è aggravato improvvisamente e di recente è venuto a mancare: «Era una delle persone che aveva compreso a fondo il progetto», commenta la coordinatrice del programma di animazione pastorale.
Secondo Giustino Trincia, direttore della Caritas romana, «le persone anziane appartengono a quella città nella città costituita da quel 46% del totale delle famiglie romane residenti composte da una sola persona. La piaga della solitudine non scelta costituisce però una opportunità per annunciare il Vangelo o semplicemente per praticare la via della fratellanza universale, laddove in comune c’è il desiderio e il piacere di promuovere e di testimoniare in prima persona le relazioni di vicinato, cioè l’essere accanto, il farsi prossimo e il rendersi utile nelle difficoltà della vita quotidiana a chi accanto non ha proprio nessuno». Per informazioni, tel. 06/88815154, quartierisolidali@caritasroma.it




