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Crollo e danni a Pozzuoli dopo la scossa del 31 luglio con epicentro nei Campi flegrei (Napoli)
Uno sciame sismico sta interessando dalla serata del 31 luglio i Campi Flegrei. Dopo la scossa principale di magnitudo 4.7, la più forte degli ultimi 40 anni, il sismografo ha segnato almeno una trentina di repliche di varia intensità, la più forte delle quali di magnitudo 3.8 alle 22.
In tanti - a Pozzuoli - hanno deciso di trascorrere la notte fuori casa manifestando il timore di rientrare nelle proprie abitazioni. Sono almeno 21 i feriti sinora, due in codice rosso.
Una riunione dell'Unità di Crisi, presieduta dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, in raccordo con le istituzioni e le autorità locali, seguendo l'evolversi della situazione nell'area flegrea e ha allestito nella serata 185 posti letto nell’area di accoglienza Palatrincone di Pozzuoli.
A Pozzuoli i danni maggiori, con il crollo di un pezzo di muro da una palazzina di via Pergolesi. Dall'edificio si sono staccate grosse pietre di tufo che sono cadute su alcune auto in sosta danneggiandole. Non si ha notizia di vittime né di feriti. Sempre a Pozzuoli - dove sono in corso controlli sulla statica degli edifici - sono diverse le facciate dei palazzi che risultano lesionate. La zona interessata dal crollo è ricoperta di polvere.
In tanti - tra gli abitanti del centro flegreo - sono scesi in strada dopo la forte scossa di terremoto e dicono di voler trascorrere la notte fuori casa e all'aperto. Oltre al crollo della facciata della palazzina a Pozzuoli, si segnalano diversi crolli di cornicioni e intonaci tra Pozzuoli e Bagnoli che, anche in questo caso, non hanno interessato i cittadini.
Il prefetto di Napoli Michele di Bari, subito dopo la scossa di terremoto che è stata registrata in serata, ha sentito i sindaci di Pozzuoli e Bacoli e ha convocato il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto della situazione non solo per quanto riguarda l'aerea flegrea, ma anche per la città di Napoli, dove la scossa è stata avvertita in maniera netta. La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, sospesa per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell'infrastruttura, è ripresa nella notte all’1.30 regolarmente, con effetti di ritardi sulla lunga percorrenza.
«Stiamo seguendo con la massima attenzione l'evolversi della situazione e garantendo il pieno coordinamento tra tutte le strutture operative per assicurare assistenza alla popolazione e il monitoraggio del territorio», assicura il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.




