Per contrastare la criminalità minorile e l'evasione scolastica il governo vara un provvedimento che prevede il carcere per i genitori. Il commento dello psicoterapeuta Alberto Pellai: «Servono interventi di supporto sociale, economico, culturale ed educativo più che sanzioni di natura penale»
Un libro del giornalista di Famiglia Cristiana Eugenio Arcidiacono e un incontro nella sede del periodico a Milano il 9 maggio per capire il fenomeno delle baby gang
«Le violente aggressioni delle baby-gang, che troppo spesso sfociano in omicidi e stupri, oggi, a differenza di un tempo, trovano uno scudo inaspettato nella mollezza dei genitori, sempre pronti ad assolvere i figli carnefici e a colpevolizzare le vittime di tali episodi...»
Si moltiplicano gli episodi di violenza fisica e verbale con protagonisti giovani e giovanissimi. Un lettore dopo un recente caso di cronaca ci domanda: è lecito "Rispondere con la stessa misura" ai ragazzi violenti? L'analisi dell'esperto Fabrizio Fantoni
I ragazzi stanno crescendo in contesti urbani dove non c'è più posto per loro e chi fa parte di una baby gang ha alle spalle contesti familiari dove imparano che le regole del vivere civile sono relative e che la legge del più forte è quella che impera su tutto.
Adriano Sansa, ex presidente del Tribunale per minorenni di Genova, entra nel dibattito sul senso di impunità: "Solo un ragazzo che avverte uno Stato autorevole e comprende di aver commesso il male ha successo nel percorso rieducativo, ma non abbasserei l'età dell'imputabilità"