La nomina di otto nuovi giudici della Corte costituzione, proposti dal Governo centrista ed europeista, è stata bloccata dal capo di Stato conservatore e sovranista. Alle radici del braccio di ferro, che ha innescato proteste e disordini, c’è la riforma della giustizia voluta dal precedente Esecutivo di destra, contestata dall’Unione europea, schierata dalla parte di Tusk