Il Papa richiama dirigenti e dipendenti dell’ente alla responsabilità sociale: difendere lavoro, dignità e solidarietà in un mondo segnato da disuguaglianze e nuove fragilità
«La netta sensazione è che vada a vantaggio delle fasce più alte di reddito, che finora non ricevevano gli assegni familiari. Servono dei correttivi dedicati alle famiglie per cui l'abitazione di proprietà e i piccoli risparmi non sono sintomo di lusso e di ricchezza...» Leggi la risposta di don Stefano
Fa molto discutere il messaggio in cui l'Istituto di previdenza nazionale comunica che l'assegno mensile di invalidità (dal 74 al 99%) pari a 287 euro non verrà più erogato a chi ha una qualsiasi attività lavorativa. La riflessione del direttore del Cisf (Centro internazionale studi famiglia)
La cura dei figli pesa ancora in misura eccessiva sulle spalle delle donne. Lo dimostrano i dati certi e affidabili dell’INPS. Che parlano di divario salariale e impatto negativo sulla carriera per le madri lavoratrici. La stessa cosa non succede agli uomini quando usufruiscono del congedo parentale. Eppure un maggior coinvolgimento dei papà favorirebbe le nascite.
L'economista Tito Boeri ha chiesto che per legge i neo papà usufruiscano obbligatoriamente di 15 giorni di congedo parentale dopo la nascita di un figlio. Un proposta lodevole che si scontra con la nostra cultura dove la donna è ancora la principale responsabile della maternità e della cura dei bambini. Con conseguenze sul suo lavoro e sulla carriera tali da creare enormi divari con i colleghi uomini.
L'iniziativa del presidente dell'Inps Tito Boeri è tutt'altro che una semplice operazione di trasparenza. Rischia di avere effetti pubblici e privati enormi,soprattutto dal punto di vista politico
La ricevono lavoratori dipendenti del settore privato, i commercianti, gli artigiani e gli iscritti alla Gestione separata. Contiene l’estratto conto contributivo, con la data della pensione e il suo importo a quel momento. Ma non si tratta di dati definitivi. Ecco perché...
E' al vaglio un disegno di legge che prevede quindici giorni di astensione obbligatoria dal lavoro per i neo-padri entro il primo anno di vita. Intanto una ricerca mostra i dati su quello facoltativo. I papà più virtuosi sono quelli Siciliani.
I dati Inps sui primi tre mesi del 2015 segnalano un aumento dell’occupazione e del lavoro stabile. Ma c’è un trucco statistico: la seconda affermazione è certa, la prima un po’ meno. Ecco perché.
Falcidiato dalla crisi, oppresso dalle tasse, danneggiato dal sistema previdenziale, un esercito di partite Iva scivola al di sotto delle soglie di sussistenza
L’”opzione donna” è un particolare regime pensionistico riconosciuto in via sperimentale fino al 31 dicembre 2015 alle sole lavoratrici. Per accedere occorrono almeno 35 anni di anzianità contributiva e un’età pari a 57 anni e 3 mesi, se si tratta lavoratrice dipendente, e 58 e 3 mesi, se autonoma. Il chiarimento dell'Inps.
L’Istituto di previdenza sociale si adegua. Finalmente, ha deciso di applicare quanto previsto dalla sentenza della Corte Costituzionale in tema di minori stranieri disabili, e cioè che ottenuto il permesso di soggiorno – anche quello di un solo anno – debbano essere trattati «in tutto e per tutto come cittadini italiani». Ci sono voluti 4 anni (la sentenza è del 2009). Meglio tardi che mai.
Un gruppo di parlamentari e due associazioni di tutela dei diritti (Asgi e Avvocati per Niente) denunciano il comportamento dell’ente previdenziale che non presta assistenza agli immigrati invalidi. Nonostante le sentenze.
Dossier Caritas Migrantes 2010: senza di loro i nostri conti più in rosso. Nessun legame criminalità-immigrati. Pagano le tasse e hanno messo a posto il bilancio Inps.