Ogni giorno dal 28 dicembre scorso, memoria liturgica dei Santi Innocenti, suona una campana per ricordare i bambini vittima di aborto. Il caso tra manifestazioni politiche per abbatterla e petizioni di solidarietà per il vescovo.
Su invito della Comunità di Sant'Egidio, tante persone si sono ritrovate con l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, per pregare in suffragio del giovane africano della Guinea Conakry selvaggiamente picchiato da tre italiani a Ventimiglia, trasferito all'ombra della Mole, chiuso nel Centro di permanenza e rimpatrio, uccisosi qualche giorno fa.
In questi giorni i media hanno riferito di tensioni fra residenti e immigrati, nate quando il grande gruppo di africani doveva essere spostato dalla parrocchia al vicino palazzetto dello sport. Ma com’è realmente la situazione? La nostra inviata ci è andata: ecco cosa ha visto e sentito.
Parla Alberto Maria Careggio, vescovo emerito della diocesi di Ventimiglia: «La Chiesa con la Caritas come pure tanta gente è impegnata in prima linea per aiutare queste persone anche se la stampa non ne parla quasi mai»