Nel suo primo giorno nella terra di Agostino il Pontefice ricorda che la pace si costruisce a partire dal senso autentico di Dio e della dignità di ogni persona. E agli algerini dice:«Abbiate il coraggio del perdono»
Il nuovo film di Mounia Meddour, nelle sale cinematografiche italiane dal 21 giugno, racconta la condizione delle donne nel Paese arabo, ancora dominato da una cultura patriarcale e maschilista, attraverso il mondo della danza
Il presidente della Repubblica, da tempo malato, in carica dal 1999, è stato costretto alle dimissioni dai militari. La svolta arriva dopo settimane di grandi manifestazioni popolari.
Dopo settimane di imponenti manifestazioni di protesta, il presidente Bouteflika rinuncia a candidarsi per la quinta volta. Si avvia un processo di transizione, ma questa volta gli algerini chiedono una svolta vera attesa per troppo tempo.
«Non si tratta di farne un mito, ma di mettere in luce il loro lavoro quotidiano con gli amici algerini», spiega l’arcivescovo emerito Henri Teissier. Fu lui, nel 2007, ad aprire l’iter che li ha portati agli altari
Don Paolo Alesso racconta quei drammatici anni da sacerdote in Algeria: «A Natale del '94 furono massacrati 3 padri bianchi nella loro casa di Tizi-Ouzou. Padre Duplan, insegnante in pensione e medico ebbe il doloroso incarico di comporre le salme, ufficio che - mi confidava - aveva svolto piangendo e pregando, quasi invidiandoli per aver raggiunto l'obiettivo di una vita donata totalmente a Dio...»
Promulgato il decreto che riconosce il martirio di preti, monaci e suore massacrati dal terrorismo islamico fra il 1994 e il 1996. Fra loro anche i 7 frati trappisti del monastero di Tibhirine.
Accadde in Algeria, 20 anni fa. Il primo agosto 1996 il vescovo di Orano fu ucciso dal Gia (Gruppo islamico armato) col suo autista musulmano. Prima di lui altri 18 preti, suore e religiosi vennero assassinati dai terroristi. Storie di fede, di dialogo e di martirio. Una scia di barbari omicidi che porta a padre Jacques Hamel.
A 76 anni e sulla sedia a rotelle, Bouteflika è il candidato forte per le presidenziali del 2014. E il suo rivale è un generale di 73 anni che nessuno ha mai visto in faccia.
Il regista italo-iracheno Haider Rashid parla di "Sta per piovere", il film che narra la storia di un giovane nato e cresciuto in Italia, ma costretto a tornare in Algeria.
Rapita il 23 ottobre 2011, rilasciata il 18 luglio 2012, la cooperante italiana scrive una lettera aperta. In Algeria lavorava nel campo profughi Saharawi per conto del Cisp.
Il nostro Paese sta ricevendo il 17% di gas in meno dalla Russia. Ma ci siamo accorti tardi dell'emergenza. E mancano strategie per le fonti rinnovabili e per eliminare gli sprechi.
E' in corso la Coppa d'Africa. Escluso eccellente l'Egitto ma una grande sorpresa per tutti: i Paesi delle rivolte per la democrazia ora vincono di più.
Rossella Urru, del Cisp, è stata rapita insieme con due cooperanti spagnoli. I sospetti ricadono sull'Aqmi (Al Qaeda nel Maghreb islamico) ma mancano ancora prove certe.