«E mori, va'», «Se schiatta, ci divertiamo»: parole che feriscono la coscienza prima ancora di indignare. Soprattutto se arrivano da uomini dello Stato. Adriano Sansa riflette sulla morte di Abderrahim Fakir, sul comportamento dei due agenti coinvolti e sul rispetto dell'autonomia della magistratura. Perché la legalità non può esistere senza umanità.